Sarà un precursore, sarà un indovino, ma Antonio Albanese con Qualunquemente casca a pennello al cinema. Arriva al grande schermo Cetto La Qualunque (dal 21 gennaio), il personaggio che riassume il peggio della classe politica meridionale e italica, partorito dalla fantasia del comico. Ma fin qui non c’è notizia per l’irpinia, se non fosse che nel cast c’è la bella, interessante, travolgente bellezza di Raffaella Modugno, che per il “cinema” indossa gli abiti dell’escort di turno. Un festino a bordo piscina, come tanti che si raccontano, si dice, si parla, e nella riproduzione mediatica del termine….la bella arianese, che di successi nell’ambito nazionale sta raccogliendo a go-go….finisce poi anche per entrare in politica. Un film partorito tempo addietro, ma curiosando nel trailer si riscopre una realtà che soprattutto in questi ultimi giorni sta ritornando in auge con notizie spiattellate in prima pagina che sa tanto di somiglianze al partito Du Pilu. Berlusconi non è Cetto. Quest’ultimo è nato nella bella terra calabra, disprezza la natura e la democrazia e basa il suo programma politico sull’impresentabile slogan “più pilu e cemento armato per tutti!”. In Qualunquemente, ritorna nella sua terra d’origine mettendo fine a una lunga latitanza all’estero. Oscuri i motivi della scelta – qualcuno ha tramato nell’ombra perché ricomparisse? – di rimettere piede in suolo italico assieme a una bella ragazza di colore e una bambina di cui non riesce mai a ricordare il nome che sono, ormai, la sua nuova famiglia e che non può fare a meno di presentare al fidato braccio destro Pino e alla “vecchia” famiglia, abbandonata per sottrarsi alla giustizia, cioè la moglie Carmen e il figlio Melo. Ma non sono solo sentimentali i crucci che il nostro eroe si trova ad affrontare: i vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Non a caso le imminenti elezioni amministrative minacciano di concludersi con l’elezione a primo cittadino di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Cosicché a Cetto non resta che bere l’amaro calice e scendere in campo, accompagnato dall’immancabile stuolo di belle ragazze che costituiscono il suo fidato entourage, per salvare la città dal disastro, proponendosi al popolo come nuovo sindaco. La campagna elettorale sarà dura, ma non c’è avversario che La Qualunque non possa sconfiggere. “Escort” comprese.
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