Raccolta rifiuti ferma, si rischia vera e propria emergenza

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La Prefettura di Avellino

Raccolta dell’umido ferma in provincia, è attesa per il vertice che si terrà questa mattina in Prefettura di Avellino.

Si cerca una soluzione d’urgenza.

Sono infatti 58 i Comuni, Avellino città compresa, a rischio emergenza rifiuti.

La doccia fredda arriva ai sindaci dell’hinterland avellinese con un nota inviata da Irpiniambiente nel pomeriggio di ieri, giornata in cui è scaduta l’ordinanza con cui il presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta, dal 12 agosto a oggi, aveva autorizzato in via straordinaria la trasferenza della frazione organica dei rifiuti presso lo Stir di Pianodardine.

Un provvedimento resosi necessario per la chiusura improvvisa dei 3 impianti privati in cui l’umido veniva stoccato in attesa di essere spedito nelle discariche del Nord Italia, e per superare lo scoglio della mancata autorizzazione integrata ambientale per la trasferenza dell’umido che lo Stir, nonostante le richieste depositate da tempo, ancora non ha ottenuto.

A bloccare la terza proroga del provvedimento presidenziale il parere negativo dell’Arpac comunicato soltanto nella serata di martedì.

Resterebbe perciò soltanto un intervento d’ufficio del prefetto Carlo Sessa. Dopo un primo incontro nella tarda mattinata di ieri, il vertice decisivo per scongiurare l’emergenza è stato già programmato per la giornata di oggi.

L’esponente dell’Ufficio di Governo potrebbe autorizzare la trasferenza nuovamente allo Stir (ipotesi remota visto che l’impianto è sotto sequestro giudiziario) oppure individuare un’area, pubblica o privata, adeguata allo stoccaggio dell’umido di ben 52 Comuni.

Infine, ad Avellino si sta pensando ad un’ordinanza sindacale per vietare ai cittadini di conferire l’umido in strada almeno per un paio di giorni fino alla fine della settimana. Il provvedimento potrebbe essere firmato già in mattinata.