![]()
Il sindaco Liberato Santaniello nel dare il benvenuto ai convenuti, ha tratteggiato le motivazioni alla base della nascita del movimento. “La politica in Irpinia è distante dai cittadini. Per certi versi, vive ripiegata sul proprio ombelico, lontana dai territori ed incurante dei problemi della gente. I sindaci nel loro peregrinare tra gli enti sovra comunali non trovano le risposte ai bisogni dei territori che amministrano: gli interlocutori istituzionali sono assenti. Il movimento è sorto per porre al centro l’uomo, la persona con le sue esigenze, le sue speranze e per aiutare le istituzioni a mettersi in sintonia con la gente che non ne può più”.
“Non siamo qui a fare passerella. Siamo venuti ad ascoltare – ha detto Pellegrino Del Regno, già sindaco di Montoro Inferiore ed ex consigliere alla Provincia – ed a raccogliere indicazioni, a sollecitarvi riflessioni”.
Gli interventi che si susseguono producono una tale spinta corale a partecipare al dibattito che determinano subito una connessione tra platea e relatori. A cascata sono fioccate domande su domande.
“Fuori ci sono persone – ha riferito D’Andrea – e, poiché i partiti appaiono come agglomerati senza anima, capaci e protesi solo ad auto generarsi, noi siamo più propensi a rapportarci con chi sta fuori dai palazzi, per annusarne gli umori, intercettarne le aspirazioni e meglio affiancarli nel loro duro cammino quotidiano che con burocrati istituzionali ammantati di finta “classe dirigente”. Non siamo né contro i partiti, né contro la politica. Anzi, per quello che ci è possibile, vogliamo dare una mano alla politica e, nella fattispecie, al centro sinistra, affinché possano riconciliarsi con tutto un mondo di arrabbiati, di delusi che si sono allontanati e che non vanno più a votare perché si sentono traditi ed abbandonati. A noi interessa ascoltare persone di carne, ossa e sangue, non gli apparati. Aspiriamo ad interpretarne le esigenze ed offrire così un nostro modesto contributo di proposte utili alla politica per riconnettersi con la gente”.