Avellino – Tre operazioni hanno visto impegnati sul campo gli uomini della Questura di Avellino nel corso delle ultime ore. Il risultato: un fermo e quattro denunce. Il primo, quello più atteso, riguarda la cattura del giovane Arsenio Lupin, il ventenne G. S., pregiudicato e tossicodipendente autore di due colpi in altrettante gioiellerie del centro. Il giovane è stato sottoposto a fermo indiziato e successivamente associato presso la locale casa circondariale. Il primo evento delittuoso risale allo scorso 23 aprile. Il malvivente, introdottosi all’interno di una rinomata rivendita di oggetti preziosi, armato di coltello, dopo aver rinchiuso la commessa all’interno di uno stanzino attiguo, si è impossessato di oggetti d’oro e di un telefono cellulare. Poi si è dileguato senza lasciare alcuna traccia. La seconda rapina invece fu portata a termine la sera del 3 maggio con la stessa fulminea modalità operativa. Questa volta però il ladro si è avvalso dell’aiuto di un complice. Introdottisi nella gioielleria, spintonati in terra i proprietari, si sono appropriati di tre orologi, diversi oggetti in oro e di 500 euro. Le indagini immediatamente condotte dagli agenti della squadra mobile e coordinate dal vice Questore, Giovanni Trabunella, oltre a acclarare con certezza che la firma delle rapine era la stessa, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico di un giovane pregiudicato avellinese, che nei giorni immediatamente successivi agli episodi delittuosi, forse perché temuto di essere stato individuato, aveva fatto perdere le proprie tracce fino alla giornata di sabato 5 maggio, allorquando è stato sorpreso e bloccato in Avellino.
Colti in flagrante due pregiudicati napoletani: erano intenti a compiere una truffa
Nel corso della serata del 5 maggio è stata anche la volta di due pregiudicati originari del napoletano – il primo di 20 anni, il secondo di 41 – bloccati dagli agenti della squadra mobile perché colti in flagranza di reato mentre erano intenti a compiere una truffa in danno a una rivendita di elettrodomestici sita a pochi chilometri dal capoluogo avellinese. L’episodio si è verificato nella serata di sabato, allorquando i due truffatori avevano tentato di acquistare materiale elettronico per un valore complessivo di 1.590 euro, esibendo documenti e busta paga falsa, necessarie per un finanziamento dilazionato. Il gestore dell’attività commerciale, però, nel nutrire forti dubbi sull’autenticità dei documenti, immediatamente ha informato dell’accaduto gli agenti di Polizia che, nel giro di pochi minuti hanno raggiunto il centro commerciale e bloccato i due malviventi. I quali non sospettavano minimamente che di lì a poco sarebbero caduti in trappola. I due pregiudicati sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e allontanati da Avellino con foglio di via obbligatorio.
Due minorenni denunziati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale
Infine, un altro caso di bullismo a cui si è data giustizia. Protagonisti in negativo due minorenni, il primo residente nel capoluogo irpino, il secondo in provincia, che sono stati denunciati in stato di libertà perché resisi responsabili di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri. Gli agenti, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, hanno notato che due ragazzi, accortisi della presenza della Polizia, si sono dati precipitosamente alla fuga all’interno della locale villa comunale. Prontamente inseguiti sono stati bloccati e dopo una breve colluttazione identificati e perquisiti. Uno dei due aveva nascosta nei pantaloni una modica quantità di sostanza psicotropa. Pertanto a carico del possessore della sostanza sequestrata è scattata anche la denunzia per detenzione di sostanze stupefacenti.
