Qualità della vita, crolla Avellino: meno 12 posti rispetto al 2015

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Avellino Corso Vittorio Emanuele
Avellino Corso Vittorio Emanuele

Come si vive ad Avellino? Al di là delle percezioni soggettive che possono variare e sono difficilmente misurabili e comparabili, nel capoluogo irpino si vive peggio rispetto al 2015.

Stando all’ultima classifica su “La qualità della vita” de Il Sole 24 Ore pubblicata on line oggi, Avellino si posiziona al 93esimo posto, perdendo 12 posti rispetto all’anno scorso.

La ricerca, che mette a confronto le 110 province italiane, valuta la qualità della vita prendendo in considerazione un’ampia serie di indicatori, traducibili in termini di efficienza dei servizi pubblici, di quantità e qualità della dotazioni infrastrutturali, di occasioni di lavoro e di sicurezza dei cittadini, ma anche in termini di sostenibilità ambientale e di occasioni culturali.

Per quanto riguarda la Campania, Benevento, 86esima ed è riuscita a risalire di 13 punti nella graduatoria rispetto al 2015, allargando la differenza con le altre province campane; Caserta è 108esima rimanendo stabile rispetto all’anno scorso, Salerno scende al 103 esimo, perdendo 11 posti in graduatoria, Napoli si posiziona al 107esimo perdendo 6 punti.

Dodici punto in meno per il capoluogo irpino in merito ai parametri di vivibilità.

Anche al Nord risultano territori con valori al di sotto della media nazionale, soprattutto quelli che hanno subito le conseguenze del sisma. Prima assoluta in classifica è Aosta. Sul podio si confermano Milano e Trento; mentre Bolzano che, negli anni si è attestata ai primi posti, ottiene solo un settimo posto.

La ricerca evidenzia ancora una volta un forte divario tra Nord e Sud: in fondo alla classifica si trovano, oltre che le province della Campania, anche quelle della Calabria e della Puglia.