Nella riforma che sta mettendo a punto il Consiglio dei ministri rientrerebbero anche la razionalizzazione dei piccoli Comuni e lo sfoltimento dei circa 7mila enti di mezzo. Intervistato dal Mattino, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello ha proposto “aggregazioni di Comuni che insistono sul rispettivo capoluogo e che possono condividere funzioni e creare sinergie”. “È assurdo pensare di mettere insieme l’Irpinia con il Sannio o Pisa con Livorno. Anche la storia ha i suoi diritti”, ha spiegato Quagliariello secondo cui c’è bisogno di una legge a geometria variabile che “fissi criteri e funzioni ma tenga anche conto di criteri geografici e storici”. “Nel modificare la Costituzione – ha concluso il ministro – va sancito il principio che non possono esserci cinque differenti livelli di governo. Va inoltre precisato cosa sono le città metropolitane e vanno previsti criteri di flessibilità, altrimenti non si eviteranno pasticci”.
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