Pugno al guardalinee, la Bisaccese condanna il gesto: “Nulla a che fare con il calcio”

Pugno al guardalinee, la Bisaccese condanna il gesto: “Nulla a che fare con il calcio”

27 Febbraio 2017

Pugno al guardalinee, reo di non aver annullato una rete in sospetto offside proprio in zona cesarini. E’ quanto avvenuto ieri al “Renzulli” di Ariano durante il derby dell’Alta Irpinia tra Vis e Bisaccese. Autore del gesto un calciatore della compagine ospite che si è ben curato di svestirsi della maglia numerata per non essere riconosciuto.

All’indomani del gesto è il massimo esponente del club di Bisaccia, Ornella Lanzaretti, ad esporre in una nota – che si riporta integralmente – il proprio pensiero sul fattaccio:

Lo sport e’ … Non lo voglio dire ma tutti avrete immaginato quello che avrei voluto dire. Oggi, al termine della partita Ariano- Bisaccese, e’ successo un fatto gravissimo. Nulla da vedere con lo sport, o almeno con quello giocato. Un imbecille, con le scarpette da calcio, (come vedete non mi va di definirlo calciatore) della Bisaccese Promozione calcio a 11 (da non confondere con altri campionati ai quali questa società’ sta con grande onore partecipando), squadra di cui sono presidente, ha pensato di colpire un assistente dell’arbitro, colpevole, secondo lui, di non aver segnalato un fuorigioco che ha regalato la vittoria al 93′ alla squadra avversaria.

In merito a quanto successo, voglio comunicare che la Polisportiva Bisaccese:

– si dissocia da quanto questo signore ha deciso di fare. Di quest’azione se ne assume la totale responsabilità’ , ne rispondera’ personalmente e ci auguriamo abbia la giusta punizione.

– ritiene l’atto Gravissimo: nessuna motivazione puo’ giustificare tale infame azione. Il giocatore e’ stato immediatamente allontanato e messo fuori rosa ed e’ stata inviata una mail di scuse all’Associazione Italiana Arbitri, con la richiesta di poterle fare anche direttamente al ragazzo colpito. Ci riteniamo sconcertati per quanto e’ successo. Questa e’ una societa’ che non merita questa visibilita’ negativa, la nostra scuola calcio e il settore giovanile non devono vivere di questo riflesso. Personalmente sono mortificata e fortemente delusa ma vorrei credere ancora che lo sport e’…….