Pugliese attacca, Cusano difende: il Pdl litiga sul sud e Milanese

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Avellino – Aveva rappresentato un dei primi argomenti caldi all’indomani della schiacciante vittoria elettorale del centro destra delle scorse politiche. E’ stato uno dei cavalli di battaglia del centrosinistra – in Irpinia e in tutto il mezzogiorno – durante gli scambi di accuse e gli appelli lanciati in preparazione delle scorse amministrative. Ora la bomba, per così dire, riesplode in tutta la sua veemenza e ‘brilla’ proprio in questa provincia con le inevitabili polemiche e spaccature che rischia di essersi trascinata dietro.
Il sud continua a far litigare il centrodestra ed apre di fatto, nella maniera più spigolosa possibile, la nuova stagione politica provinciale del Pdl. A fungere da ‘ariete’ il parlamentare di Frigento Marco Pugliese con le sue dure dichiarazioni in materia di provvedimenti governativi (mancati) per il mezzogiorno e, più in generale, con l’affondo nei confronti dei vertici nazionali, regionali ed irpini del partito. Ne ha avute proprio per tutti Pugliese, che, in una intervista rilasciata su un quotidiano locale, ha bollato il membro della Commissione Finanze, Marco Milanese, come ‘portaborse’ del Ministro Tremonti – ”Quando viene al sud – ha detto l’ex presidente dell’Avellino Calcio – è costretto a fare promesse che poi non può mantenere sul piano nazionale” – e non ha risparmiato critiche nemmeno al coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino – “Distratto dall’incarico di Sottosegretario all’Economia” – e alla dirigenza provinciale, accusata in alcune sue frange di “compiacersi del fatto che il partito non riesca ad organizzarsi sul territorio”. Parole roventi che sono partite ruotando intorno alla questione meridionale (con i problemi legati allo sviluppo e la Banca del Sud in primis) e sono approdate a quelle che Pugliese individua come le principali patologie del soggetto politico nel più stretto contesto di riferimento. Ma soprattutto, parole che non sono restate senza repliche, avendo già fatto scaturire la secca reazione degli organi locali del partito. Su tutti il coordinatore provinciale Gino Cusano che si è dichiarato sbalordito rispetto a quanto dichiarato dal parlamentare di Frigento contro i membri della sua stessa squadra. “Non è questo il modo di stare nel partito – ha disapprovato Cusano – certe questioni, se davvero esistono, vanno affrontate tra le mura di casa, ma Pugliese non partecipa ai coordinamenti regionale e provinciale oramai da mesi”. Insomma, non si può certo dire il sodalizio di Berlusconi abbia ripreso a lavorare in sordina. Il tempo, breve o lungo che sia, chiarirà quali possano essere i controeffetti derivanti da questa polemica, intanto resta la certezza che la stagione politica è già entrata nel vivo.

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