Psr: Gal Partenio in prima linea. Beatrice spiega gli obiettivi

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Il 21 gennaio la Regione Campania ha approvato la graduatoria per la selezione dei 12 Gruppi di Azione locale campani che dovranno attuare le strategie territoriali previste dal Piano di Sviluppo Regionale 2007-2013.
I Gal della Provincia di Avellino selezionati – Partenio, Serinese-Solofrana, Terminio-Ufita e Alta Irpinia – stanno ora lavorando al Piano di Sviluppo Locale che dovrà essere presentato alla Regione entro il 24 febbraio, salvo proroghe.
“I Gal – come spiega il presidente del Partenio, Luca Beatrice – rappresentano un indispensabile strumento per promuovere importanti azioni sinergiche tese allo sviluppo delle aree rurali in ritardo di sviluppo, dove uno dei limiti principali è rappresentato proprio dall’isolamento degli attori locali, siano essi i referenti istituzionali, le imprese stesse o gli aspiranti imprenditori”. I GAL verranno finanziati con decreto della Regione Campania nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale e otterranno un budget che andrà dai 7 ai 9 milioni di euro.
Gli obiettivi principali verso i quali dovranno tendere sono il potenziamento della competitività dell’agroalimentare e dell’artigianato artistico e tradizionale, oltre alla valorizzazione in chiave turistica delle risorse storiche, naturali e paesaggistiche.
I due assi principali d’intervento dovranno essere affiancati da azioni finalizzate a limitare l’esodo giovanile dai territori ed a contribuire al generale miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali; importante sarà anche il tentativo di migliorare la capacità dei singoli comuni di integrarsi in un sistema sinergico complessivo che avrà anche l’ambizione di consolidare ed ampliare l´offerta territoriale dei borghi rurali, in una chiave specificatamente volta alla valorizzazione turistica, anche nell’ambito di specifici progetti ci cooperazione internazionale.
Lo stesso obiettivo del potenziamento della competitività agroalimentare e artigianale sarà ricercato attraverso l’adeguamento e l’ammodernamento strutturale delle aziende, il miglioramento degli standard delle produzioni con innovazioni di prodotto e/o processo e con interventi integrati di valorizzazione delle produzioni tipiche locali di qualità come il tombolo di Santa Paolina e i vini dell’area del Tufo.
Altri strumenti saranno lo sviluppo di esperimenti di filiera corta, reti commerciali e apertura di nuovi mercati, il sostegno al ricambio generazionale in agricoltura, il potenziamento della ricettività alberghiera, la tutela e valorizzazione, in chiave turistica, delle risorse ambientali, naturali e agro-forestali, la valorizzazione del ruolo multifunzionale delle attività agricole e il sostegno a processi di diversificazione dell’economia rurale e del reddito agricolo in chiave turistica (attraverso agriturismi e bad and breakfast).
“L’accompagnamento e l’assistenza alle imprese – dichiara il presidente del Gal Partenio – sarà fondamentale e le azioni del GAL dovranno essere improntate allo sviluppo complessivo del territorio, facendo valere la logica delle azioni immateriali come moltiplicatore delle risorse disponibili.
Non, quindi, finanziamenti a pioggia ma progetti di sviluppo complessivo dell’area; un’idea di sviluppo intesa come valorizzazione integrata delle potenzialità del territorio partendo dalle criticità dell’area e con particolare attenzione ad una nuova governance partecipativa.
I nostri sforzi – conclude Beatrice – riguarderanno anche la previsione e l’attuazione di attività e azioni sociali in senso più ampio possibile, non ultima l’attenzione a interventi di integrazione per i diversamente abili con la creazione di agriasili per i bambini in età prescolastica e laboratori per esperienze sensoriali in relazione all’ambiente forestale. La nostra è una sfida ambiziosa che ha l’obiettivo di portare un’area interna e montana, come quella del Partenio, al centro dell’Europa moderna; i segnali positivi che vengono dalle associazioni private e soprattutto dai rappresentanti istituzionali dell’area lasciano ben sperare sul successo complessivo dell’iniziativa”.

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