Si e’ concluso all’Hotel Ramada di Napoli oggi pomeriggio il secondo congresso del Partito Socialista della Campania: 220 delegati delle province hanno eletto i nuovi organismi dirigenti per il biennio 2010/2012 confermando Fausto Corace segretario regionale ed i 55 delegati campani al congresso nazionale di Perugia del 9, 10 ed 11 luglio. I lavori, introdotti da Corace, – che nella sua relazione ha polemizzato con la giunta Caldoro, definita “il governo del disfar, impegnato a distruggere il pregresso senza delineare alcuna idea di sviluppo della Campania” – hanno visto, tra gli altri, gli interventi dei consiglieri regionali socialisti Gennaro Mucciolo e Gennaro Oliviero. Le conclusioni sono state affidate al Coordinatore della Segreteria Nazionale Marco Di Lello che ha sottolineato come “i cittadini di questo paese sono oggi meno liberi e meno garantiti, nel voto compresso da sbarramenti, nel lavoro messo in discussione dalla modifica dell’art.18 e da accordi come quello di Pomigliano, nell’informazione con il varo della legge bavaglio.” “In Campania – ha concluso Di Lello – il Pd diviso e lacerato al proprio interno rischia di portare alla terza sconfitta consecutiva il centrosinistra: per evitare il rischio occorre individuare subito, entro l’autunno, candidati unitari per i Sindaci di Napoli, Caserta e Salerno, dove De Luca ha il dovere di farci sapere cosa intende fare”.
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