Avellino – A distanza di sette mesi dal Congresso Provinciale e a meno di quattro mesi dalla presentazione delle liste elettorali – mentre nelle altre formazioni, sia pure con le contraddizioni che caratterizzano l’attuale congiuntura politica, è palpabile un fervente attivismo – nel Partito Socialista Irpino “regna sovrano il silenzio programmatico accompagnato dall’assoluta confusione sul piano politico”.
La denuncia parte da Franco Addeo, Antonio Carpentieri, Sabino carpentieri, Paolo Carpentieri, Gianluca Capra, Salvatore Cianciulli, Remigio Ciocola, Domenico Di Giacomo, Giovanni Di Giacomo, Domenico Morano, Angelo Reppucci, Soccorso Santoro, Giuseppe Sarno, Carmine Silvestri, Gerardo Tarantino, Vittorio Vece, Giuseppe Vetrano, Maria Vivolo e Giuseppe Volpe.
Nonostante lo scenario irpino abbia presentato negli ultimi tempi non pochi problemi da affrontare a livello politico, il Partito Socialista sembra essere stato investito da un silenzio assordante. Stesso discorso per quanto riguarda il fronte alleanze.
“Silenzio sinonimo di incapacità?”: tuona feroce l’interrogativo a cui gli esponenti del partito intendono attribuire risposta negativa: “Vogliamo credere – hanno spiegato in un documento – che stia prevalendo anche nella nuova segreteria l’antico vizio del vecchio gruppo dirigente dello Sdi. Non prendere posizione su nulla è la scelta migliore per tentare di andare d’accordo con tutti. Ma quanti elettori seguiranno le scelte dell’ultimora di questo partito? Quanti saranno disposti a credere ancora alla necessità di una presenza e di una funzione autonoma dei socialisti in Irpinia?
I mesi che abbiamo alle spalle avrebbero dovuto essere utilizzati per consolidare il partito nei territori, preparare una piattaforma programmatica, aprire il confronto con le altre forze politiche forti di una rinnovata coesione interna e delle ragioni che, soprattutto dopo la crisi del Pd, confermano la necessità di una presenza riformista e socialista in Italia e in Irpinia.
Invece la vita democratica e politica si è sviluppata in un comunicato apparso sulla stampa con cui si è appresa la costituzione di una sezione cittadina e l’espressione di un giudizio negativo sulla giunta municipale e sulla maggioranza di cui i socialisti fanno parte.
In questo disperato contesto è semplicemente assurdo immaginare che possano permanere comportamenti finalizzati ad emarginare esponenti dell’alta e bassa Irpinia che hanno storicamente e stoicamente offerto il proprio contributo nelle campagne elettorali. Stiamo dunque per arrivare al capolinea ma crediamo sia finito il tempo per i ‘muti’ ed i ‘furbetti’.
Se non ci sarà un chiarimento politico entro la fine della settimana con la convocazione di un attivo del partito ci riterremo liberi da ogni impegno avviando l’unica soluzione praticabile che è quella di costruire una presenza politica organizzata sul territorio provinciale e cittadino”.
Redazione Irpinia
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