Provincia: Un nuovo regolamento per l’Avvocatura

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Provincia – Palazzo Caracciolo si rinnova, mettendosi al passo con i criteri della moderna funzionalità amministrativa. Sono infatti esecutivi da venerdì 23 febbraio due nuovi regolamenti dell’Ente. Un iter complesso che, tenendo conto anche della consultazione dell’opposizione provinciale, culminerà con l’approvazione di altri due fronti disciplinari: pianta organica e regolamento generale. Per ora si parte con Avvocatura e Uffici e servizi. Lo scorso 15 dicembre il parlamentino di Piazza Libertà stabilì i nuovi indirizzi deliberativi finalizzati a una modernizzazione dell’Ente attraverso il rinnovo di alcuni regolamenti anteriori alle ultime norme che regolano l’agire amministrativo. “Una rivoluzione dell’organizzazione interna della struttura – spiega la presidente Alberta De Simone – che permetterà di procedere con maggiore celerità su alcuni fronti”. In primis, l’Avvocatura. Con il nuovo regolamento, l’Ente Provincia passa dalla struttura monocratica, che vedeva solo il dirigente, a quella collegiale che sarà composta da non meno di 5 avvocati. Nuovi criteri anche per le nomine dei legali esterni di cui l’Ente si serve per la copiosa mole di cause da smaltire (circa duemila quelle in corso, delle quali i due terzi sono assorbite dall’Ufficio legale della Provincia, la restante parte invece viene affidata a terzi). Nell’utilizzo della short list della Provincia, la fonte di risorse a cui il dirigente fa ricorso in caso di ulteriore lavoro da distribuire al di là dei componenti dell’Avvocatura (e a cui annualmente gli avvocati esterni fanno domanda di ingresso) il principio di base sarà quello della rotazione degli incarichi. Per quanto concerne invece le ‘cause delicate’, generalmente rare, quelle con cui si mettono in discussione atti o finanze fondamentali dell’Ente, queste saranno direttamente avvocate dalla Giunta ai professionisti esterni che siano reputati altamente specializzati in materia. Al momento l’Avvocatura guidata da Carmen Pedicino, è formata da cinque legali dell’Ente. Tramite bando interno verranno reclutati altri due componenti tra gli avvocati della Provincia. Non mancano novità anche nella politica dei compensi: la nuova normativa fortemente improntata alla trasparenza prevede che il compenso su ogni causa vinta non è più sommabile al premio di rendimento ma va per sottrazione. Il premio per causa vinta si divide per il pool di avvocati e i diritti si condividono con i dipendenti provinciali del settore avvocatura. Infine, il nuovo regolamento tira in causa anche i giovani tirocinanti che l’Ente accoglie annualmente in numero di cinque e per la durata dei due anni necessari per accedere all’esame, versando un ‘rimborso spese’ pari a 500 euro mensili a testa. Tale compenso viene ora inquadrato come ‘borsa di studio’, e dunque elargito in base a criteri di merito (voto di laurea, voto degli esami) e di reddito. “Si tratta – spiega la presidente Alberta De Simone – di un aggiornamento importante che allinea la nostra Provincia alle prime d’Italia per modernità, innovazione e trasparenza. Ed è soprattutto utile per non cancellare la motivazione di chi vuole lavorare di più”. (di Antonietta Miceli)

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