Provincia – Punti ristoro nelle scuole: il chiarimento di Mainolfi

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Provincia – Dopo le precisazioni di Generoso Zigarella, dirigente dell’Istituto Dorso, in merito ai punti ristoro nelle strutture scolastiche, arrivano in maniera repentina i chiarimenti dell’assessore provinciale al ramo. Probabilmente alla base delle delucidazioni qualche ‘qui pro quo’ derivato dall’indagine conoscitiva avviata dall’Assessorato provinciale all’Edilizia Scolastica proprio sui ‘piani di ristoro’ nelle scuole. Un’analisi, secondo quanto spiegato in un documento dall’assessore Luigi Mainolfi, scaturita dalla necessità di mettere ordine, eliminare eventuali situazioni anomale e verificare il rispetto delle decisione assunta dalla Provincia nel corso dell’assise del 16 dicembre 2003. Fu quella, infatti, l’occasione in cui il Consiglio approvò i regolamenti e le norme procedurali relative alla concessione di aree per l’installazione di distributori automatici di bevande e alimenti negli Istituti Scolastici di competenza dell’ente di Piazza Libertà. L’installazione delle cosiddette buvette, infatti, risale a qualche anno fa e l’iniziativa nacque dalle richieste avanzate dai dirigenti dei Consigli di Istituto. “Chi ha pensato – chiarisce Mainolfi – che si volesse decidere quanto già era stato stabilito ha preso un abbaglio. D’altra parte anche presso l’Itis Dorso, del quale Zigarella è dirigente, esisteva un punto di ristoro contro il quale non era stata sollevata nessuna obiezione”. Non solo. Per quanto riguarda l’opportunità di altri punti di ristoro nelle scuole, l’argomento, come dispone lo stesso assessore, va affrontato in modo non estemporaneo ma con la consultazione di tutti gli operatori scolastici, dai dirigenti, ai docenti, ai Consigli di istituto agli stessi studenti.

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