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Solo il prossimo venerdì sarà dato saperlo, quando il capogruppo del Partito Democratico, Alberta De Simone, illustrerà l’interrogazione – a risposta immediata – indirizzata al presidente Cosimo Sibilia e all’assessore all’Edilizia Scolastica Giuseppe Del Mastro per ottenere chiarimenti in merito agli incarichi professionali conferiti lo scorso 10 giugno nel settore dell’Edilizia Scolastica.
I destinatari degli incarichi sono:
Enrico De Mita (Determina N° 2486 del 10.06.2009 – importo 86.400 euro)
Maurizio Battista (Determina N°2855 del 10.06.2009 – importo 18.000 euro)
Adriano Taddeo (Determina N° 2856 del 10.06.2009 – importo 18.000 euro)
Felice Gnerre (Determina N° 2859 del 10.06.2009 – importo 19.200 euro)
Luigi Dell’Anno (Determina N°2860 del 10.06.2009 – importo 19.500 euro)
Ciro Spagnuolo (Determina N°2861 del 10.06.2009 – importo 16.500 euro)
Dario Matarazzo (Determina N°2886 dell’11.06.2009 – importo 10.000 euro)
Florindo Antonio Renna (Determina N° 2890 dell’11.06.2009 – importo 19.000 euro).
“Le modalità di conferimento degli incarichi esterni – recita l’interrogazione – sono regolate previa indizione di gara tra professionisti scelti nelle short-list definite mediante bando ad evidenza pubblica; non risulta che i suddetti incarichi abbiano seguito le procedure di trasparenza previste dalla Delibera n°112 del 26.5.2006; in particolare risultano incaricati: l’Ingegnere Enrico De Mita fratello di Giuseppe De Mita, attuale Vice Presidente della Provincia, con un ribasso percentuale del 4%, mentre è noto che nelle gare espletate il ribasso raggiungeva percentuali di gran lunga più rilevanti (intorno al 40%)”.
Occorre precisare che l’interrogazione del gruppo del Pd alla Provincia è rivolta al Presidente ma in realtà la determina è stata sviluppata dal dirigente del settore durante il mandato commissariale (ndr).
Per questo il gruppo intende sapere “se l’attuale amministrazione è al corrente di tali procedure del tutto discrezionali assunte tre giorni dopo il voto sia pure se nel mandato commissariale; se la discontinuità proclamata dall’attuale amministrazione sia da intendere rispetto alla correttezza e alla trasparenza delle procedure precedentemente instaurate; se il Dirigente del Settore che ha operato con proprie determine tali incarichi sia stato confermato nel ruolo dall’Amministrazione a differenza della discontinuità operata con altri Dirigenti precedentemente nominati; se infine siano state allargate le competenze del suddetto dirigente e la conseguente retribuzione”.