Oggi le comiche. Consiglio e Giunta Provinciale vanno a casa, resta solo il vicepresidente Raffaele Coppola a reggere le sorti della Provincia di Avellino ma da commissario straordinario. Quindi la procedura avviata dal Consiglio Provinciale è risultata vincente (tanto da evitare l’arrivo di un funzionario dello Stato ndr), solo che per i manuali del Governo tecnico di Mario Monti si è dato spazio a ben altro. Un paradosso, una forzatura, che ora scatenerà le solite polemiche e non mancheranno i ricorsi al Tar. Ma in questa situazione non c’è solo Avellino. Lo stesso è avvenuto per le province di Rieti e Frosinone. E’ stato uno striminzito comunicato, emanato dalla Prefettura, a far conoscere il provvedimento. Una ulteriore “forzatura” dei tecnici che in barba alla volontà popolare hanno impiegato oltre 40 giorni per decidere, e a soli 10 dalle elezioni politiche. Per realtà come Napoli e Salerno, invece l’intervento da parte di Monti e Patroni Griffi non c’è stato. Ogni commento è superfluo. Ad oggi i consiglieri provinciali e gli assessori diventeranno semplici cittadini per buona pace di tutti. Domani chissà cosa potrà succedere….
Redazione Irpinia
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