Provincia-Eugenio Salvatore a tutto campo su progetti e… politica

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L’Irpinia ragiona sui ‘distretti culturali’. All’interno del nuovo progetto di marketing turistico targato Provincia, l’Assessorato al ramo di Palazzo Caracciolo chiama all’appello i principali attori del nuovo piano di sviluppo territoriale: Comunità Montane, Camera di Commercio, Unione degli Industriali (settore alberghiero), Ept, Unpli e Pro-Loco. Una rete integrata di soggetti autonomi e non, associazioni e istituzioni, che dovranno riscrivere la nuova carta del turismo in Irpinia. Non bastono le potenzialità. E il polmone verde della Campania sembra ormai maturo per sviluppare nuove idee, per aiutare nuove professionalità e per sostenere la crescita ed il consolidamento dell’economia e del turismo sostenibile. Parte da queste considerazioni l’idea-progetto –a firma dell’assessore al Turismo Eugenio Salvatore – tesa a realizzare una rete integrata di servizi che supporti le molteplici risorse di cui dispone la provincia di Avellino. “Un contenitore – spiega l’esponente della Giunta De Simone – all’interno del quale collocare il software, ovvero i programmi, le attività e i servizi. Un progetto che ha bisogno dell’impegno congiunto di tutte le forze che operano nel settore”. Condizione fondamentale per l’attuazione di una strategia partecipata di valorizzazione degli assetti culturali e turistici, ma che necessita di uno screening, in termini di offerta, al fine di compensare il gap tra risorse e servizi. In poche parole, l’Irpinia pur possedendo il potenziale (basti pensare all’artigianato, all’enogastronomia, etc.) non dispone dei mezzi per rendere lo stesso fruibile (servizi di accoglienza, alberghi, guide turistiche, rete di informazione, etc.). Intanto scorrono le iniziative messe a punto per l’estate 2006. “Favoriremo i programmi stilati finora – continua Eugenio Salvatore – per mantenere accesa la fiaccola delle tradizioni, della cultura ‘in movimento’ e del folclore. In questo senso la Giunta provinciale ha approvato una delibera di sostegno finanziario per le attività turistico-culturali di cinquanta Comuni. Le risorse di cui disponiamo, ovviamente, ci impediscono di venire incontro alle esigenze di tutti i 119 centri irpini. Col tempo, però, il finanziamento verrà rimodulato”. Sul fronte prettamente politico, l’assessore Salvatore non risparmia puntualizzazioni all’amministrazione De Simone sul modo con cui è stata gestita la crisi. “Credo che sul piano politico restano da risolvere ancora due problemi: Verdi e Rifondazione Comunista. Forze del centrosinistra che hanno contribuito all’affermazione della coalizione e per questo da tutelare. Una squadra vincente non può permettersi defaillance che finiscono per incidere sull’attività amministrativa”. (Di Marianna Morante)

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