Provincia – Entrano in giunta Francesco Barra e Gaetano Sicuranza

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Avellino – Si ricompone la pattuglia della Margherita a Palazzo Caracciolo con il “ricamo”, politicamente inteso, del coordinatore provinciale Giuseppe De Mita, che di fronte alle “rimostranze” di Emilio Ruggiero con perizia è riuscito a risolvere il delicato problema delle dimissioni poi di Vincenzo Alaia. L’operazione del giovane coordinatore provinciale alla fine ha composto la breve crisi di Palazzo Caracciolo con il rimpasto di deleghe e la nomina di due nuovi assessori. Il direttivo provinciale, presieduto dallo stesso Giuseppe De Mita, alla fine ha sciolto la riserva e nella serata ha comunicato i nuovi rappresentanti all’interno dell’esecutivo guidato da Alberta De Simone: Francesco Barra e Gaetano Sicuranza. La vera novità è proprio quella di Barra, il noto docente di storia moderna presso l’Università degli studi di Salerno, che entra nell’esecutivo provinciale come tecnico e curerà la cultura. Per Sicuranza, esperto amministratore e fine politico irpino, si è trattato di una conferma ampiamente annunciata. L’ex presidente della Comunità Montana Alta Irpinia ha ricevuto le deleghe per il turismo, la formazione, l’agricoltura e la programmazione europea. Confermati Emilio Ruggiero, che lascia la delega ai lavori pubblici, trasporti e motorizzazione ad Eugenio Salvatore, ma riceve l’innovazione, i piccoli comuni, commercio, artigianato e industria. Il nuovo assetto nasce dalle dimissioni dei quattro assessori della Margherita, che avevano, d’intesa con il gruppo consiliare, voluto dare un segnale forte di impegno per dare una spinta rinnovatrice all’amministrazione della provincia di Avellino. Giuseppe Di Milia, come è noto, è stato eletto al vertice della Comunità Montana Alta Irpinia, mentre Vincenzo Alaia, che ad onor del vero ha dimostrato di essere uomo di partito, andrà a ricoprire un ruolo di primo piano quale segno di gratificazione per l’impegno con il quale ha assolto l’incarico di assessore provinciale. Intanto il consiglio provinciale ha esaurito il secondo turno di lavori per l’approvazione dell’ordine del giorno. Il dibattito si è avvitato intorno alla questione relativa al rapporto tra la Provincia e la società Arcobaleno ma alla fine il bilancio di previsione è stato approvato con i voti della sola maggioranza. L’assemblea ha deliberato la fuoriuscita dell’Ente dall’associazione, ma permangono alcune difficoltà organizzative sulle quali c’è stato un serrato confronto tra maggioranza ed opposizione ed anche all’interno del centrosinistra.

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