Provincia, D’Angelis (UdC) a Gambacorta: “Così non va”

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provincia avellino
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Di seguito riportiamo la nota del Consigliere Provinciale UDC Luigi D’Angelis:

L’esito delle elezioni provinciali dell’11 ottobre 2014 ha presentato un quadro politico schizofrenico avendo registrato l’elezione del presidente Gambacorta esponente del centro-destra e la maggioranza del consiglio espressione di partiti che avevano sostenuto il candidato del centro-sinistra: tra questi il movimento per la costituente popolare-udc di cui faccio parte.

A quasi un anno di distanza e nel mentre si sono drammaticamente appalesate tutte le contraddizioni della legge Del Rio sul riordino delle province, in particolare con la drastica riduzione dei trasferimenti (oltre 12 ml/€ per Avellino), il cammino di solidarietà e di collaborazione sul quale noi per primi abbiamo operato, si è incrinato. Il malessere che coinvolge tutti i partiti che non avevano sostenuto questo presidente ormai da qualche mese, di fatto, fa cadere quel patto di solidarietà che in primis Gambacorta si era solennemente impegnato a rispettare ed alimentare.

La mancanza di un confronto aperto e leale e non di facciata su tutte le questioni politiche, istituzionali e sui temi del lavoro e dello sviluppo che coinvolgono la Provincia; cosi come il metodo di scelta delle rappresentanze presso gli enti in cui la Provincia impegna importanti risorse di bilancio, non possono essere accettati.

Per quello che ci riguarda, come UDC, ad esempio, non possiamo essere conniventi sulla futura scelta dell’amministratore unico di Irpiniambiente che il presidente ha voluto avviare in solitudine, senza confronto e legata a vecchi schemi che hanno già causato enormi guasti nella stessa società oltre che alle finanze dell’ente Provinciale.

Mentre si sta discutendo sul nuovo piano industriale e gestionale dei rifiuti e anche in Provincia abbiamo tutti richiesto una seria riflessione su questo servizio di grande interesse per l’opinione pubblica, questa iniziativa di Gambacorta risulta davvero mediocre nel metodo e nel merito soprattutto in considerazione degli aspetti finanziari di una società sulla quale la Provincia ha investito milioni di euro senza, nel contempo, un piano trasparente di rientro graduale di queste somme.

Probabilmente questo è meno importante della selezione (!) di un manager.

In queste settimane di preparazione all’approvazione del bilancio ci aspettavamo di discutere di questo e di altre emergenze che toccano la carne viva delle persone (forestali, diversamente abili, personale, servizi ai cittadini ecc.) piuttosto che prendere atto di enormi e obbligati sacrifici su tutto tranne che su alcuni capitoli “sensibili” al presidente. Così non va!

Il metodo di partecipazione alle scelte sta scivolando sul profilo unilaterale o sull’autorità di Gambacorta.

Circostanza, quest’ultima, pienamente riconosciuta dalla norma ma sicuramente non responsabile nel contesto delle forze politiche variegate rappresentate nel consiglio generale, né tantomeno nell’universo di incertezze in cui versa l’ente in questo particolare momento storico. Noi ci impegneremo come sempre a mantenere l’accordo e terremo un atteggiamento di responsabilità ma è chiaro che questo equilibrio non si regge solo su una forza politica: ci vuole il concorso di tutti. Se insieme a noi, come si legge nel documento del PD si prendono le distanze da questo modus operandi l’intesa si incrina e occorre trovare una soluzione alternativa facendo una scelta chiara e netta. Il presidente aiuti a ritrovare le ragioni dello stare insieme sui valori della pari dignità e della trasparenza oppure scelga di continuare in solitudine assumendosene le responsabilità politiche e morali.

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