Provincia – Consiglio tra new entry e l’alt a Difesa Grande

0
4

Avellino – Sicurezza, rifiuti, viabilità e la notizia del giorno: le dimissioni dell’assessore dei Verdi Marcello Zecchino. L’assise provinciale si apre con un minuto di silenzio in ricordo di Mons. Antonio Forte e del Prefetto Pasquale Napolitano, per calarsi, subito dopo, nell’attualità dei fatti. Primo. La tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica in via De Conciliis. “Non possiamo ignorare il disagio che attanaglia i giovani della nostra provincia – ha esordito la Presidente De Simone –. Un disagio che è sfociato in una escalation di violenza che ha determinato la morte di un ragazzo. Un segno e una prova della distanza della politica dalle istanze che provengono dal territorio e soprattutto dalle nuove generazioni. La nostra società non è più capace di dare significato e sicurezza a ciò che accade nell’adolescenza”… contrassegnandola con gesti carichi di valore simbolico. “La società mass-mediologica e consumistica, la condizione psicologica caratterizzata da una devastante insicurezza – continua – induce i ragazzi a seguire ‘le mode’. In questo contesto la politica trova sempre meno spazio quando, invece, dovrebbe avere una ricaduta tangibile nel sociale”. Parte da queste considerazioni la numero uno di Palazzo Caracciolo per approdare ad una proposta: l’ordinamento di una sessione di discussione all’interno del Consiglio provinciale avente ad oggetto i temi della sicurezza e del disagio giovanile. Secondo. Dimissioni dell’assessore Zecchino. Unanime nell’esprimere stima e riconoscenza nei confronti dell’ex esponente della Giunta De Simone, il Consiglio accoglie il neo assessore del Sole che Ride Walter De Pietro, medico chirurgo, ex sindaco di Bonito, Segretario Provinciale dell’Anpci di Avellino e membro del Direttivo Nazionale. Un sentito e ‘speciale’ ringraziamento sale dalla massima poltrona di Palazzo Caracciolo. “Zecchino – afferma la De Simone – ha lavorato con serietà e professionalità su settori difficili e scarsamente finanziati, senza risparmio. Nonostante non avesse più da qualche mese il supporto del suo partito, non ho voluto revocare in nessun modo il suo mandato. Tuttavia queste dimissioni mi permettono di ricucire lo strappo che si era verificato con i Verdi”. Sulla scelta di De Pietro (nella rosa proposta dal Sole che Ride) precisa: “Ho seguito un metodo dettato dal principio della salvaguardia dell’azione amministrativa e del ruolo dei partiti. De Pietro aveva i ‘requisiti’ giusti per cultura personale e competenze amministrative”. Terzo: Difesa Grande. Maggioranza e opposizione chiedono delucidazioni in merito. La De Simone non si tira indietro e snocciola, punto per punto, le fasi salienti dell’emergenza irpina. A cominciare dalla discarica di Santa Maria la Fossa “promessa” nel 2004, ‘pronta all’uso’ nel 2007 e destinata a ricevere i rifiuti della provincia avellinese. “Dopo due anni non è neanche nella mente degli addetti ai lavori” – sentenzia la Presidente. L’attenzione si spostò poi sulla media discarica del Formicoso eletta ad ospitare fos e sovvalli della sola Irpinia. Una scelta che, scartata l’idea dell’area andrettese, ricadde poi sulla cava dimessa di località Ischia a Savignano Irpino. Esclusa anche quest’ultima ipotesi ci si è aggrappati alla primitiva idea dei termovalorizzatori. Uno a Benevento, l’altro a Salerno e un ultimo, solo per materiale residuo, ad Avellino. “Difficile da attuare – continua la De Simone – almeno fino a quando resteremo vincolati al carro regionale e alla pachidermica lentezza del commissariamento”. E Difesa Grande? “Senza il consenso locale sarà difficile per Catenacci prendere una decisione. Oltretutto la particolare condizione morfologica del territorio provinciale impone scelte severe e rigorose per l’individuazione di eventuali siti”. (di Marianna Morante)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here