Provincia – Alaia il più votato ma le sorprese non mancano

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Le sorprese non mancano tra gli eletti ed esclusi nel Consiglio Provinciale di Avellino. I dati che ora analizziamo non devono creare confusione poiché per l’elezione il numero di schede dove è stato scritto il nome del candidato va moltiplicato per la ponderazione che varia a seconda della fascia dei comuni.

A suon di schede riconquista il seggio l’ex presidente del Consiglio Enzo Alaia di Avella. E’ il recordman dell’elezione 2014 con ben 51 schede nella fascia fino a 3mila abitanti che portano il suo nome che va ad arricchire un bagaglio di schede totale di 76. Tra gli uscenti rientrano Stefano Farina del Partito Democratico con 59 schede a suo favore e Girolamo Giaquinto con 16 voti facendo il pieno tra tutti i candidati alle elezioni nella fascia dei comuni tra 10mila e 30mila. Vera e proprio tonfo invece per Giovanni Romano , ex assessore di Grottaminarda e Giancarlo Ruggiero (Mirabella). Per un soffio non ritorna in Consiglio Franco Lo Conte (Ariano) di Forza Italia.

LE NEW ENTRY – Nel Partito Democratico varcano la soglia di Palazzo Caracciolo Caterina Lengua (Cervinara), Enrico Montanaro (Baiano) e Luigi Tuccia (Atripalda). Fenisia Mariconda (S. Lucia di Serino) grazie alle due schede conquistate nel capoluogo ha la meglio sul sindaco di Santa Paolina Angelina Spinelli per la lista Bene Comune. Gianluca Festa (Avellino) strappa con i denti uno seggio riuscendo a raggranellare voti in tutte le fasce e pesano i sei voti raccolti nel Consiglio Comunale di Avellino (record assoluto) che fanno la differenza. Forza Italia punta sulla linea giovane ed elegge Vincenzo Moschella di Atripalda vero trascinatore della lista. Nel nuovo Centrodestra l’opposizione forte e intransigente al Comune di Avellino di Dino Preziosi garantisce voti pesanti a Domenico Palumbo che si piazza dietro ad Antonio Aurigemma di Monteforte che ha dalla sua l’intera maggioranza e voti sparsi per l’Irpinia per brindare al primo posto assoluto della lista allestita da Pietro Foglia e Gino Cusano. Infine Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano è l’unico rappresentante della costituente popolare, lista civica vicina da De Mita.

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