“Pronti ad accogliere i tanti invisibili della città ma la burocrazia ci frena”. L’appello di Casa sulla Roccia

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“Pronti ad accogliere i tanti invisibili della città ma la burocrazia ci frena”. L’appello di Casa sulla Roccia è rivolto in primis all’Asl di Avellino. Maledetta burocrazia, devono averlo pensato decine e decine di volte le operatrici e gli operatori di San Tommaso, soprattutto quando si susseguno le notizie di casi disperati di persone disperate costrette a vivere per strada e senza assistenza nel capoluogo irpino.

“Dal 2020 – spiega Maria Rosaria Famoso di Casa sulla Roccia – stiamo attendendo l’autorizzazione per un servizio di pronta accoglienza presso la nostra struttura. Siamo fermi appunto a causa di questa autorizzazione che non arriva da parte dell’Asl. Una volta arrivata, potremmo fare subito richiesta di accreditamento alla Regione Campania per poi essere operativi sul territorio”.

Perchè sarebbe importante un servizio del genere. E’ sempre Famoso a spiegarcelo. “La pronta accoglienza è un servizio che esclude completamente le liste d’attesa ed i colloqui. La presa in carico sarebbe diretta e le tante persone che vivono situazioni problematiche potrebbero essere portate subito da noi ed accolte nel migliore dei modi”.

“Con l’Asl abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto di collaborazione, la pandemia ha purtroppo rallentato tutto. Speriamo che la situazione si sblocchi quanto prima”.