Promozione – Solofra, Mister Santosuosso: “Uniti per vincere”

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E’ prima di tutto un grande tifoso della squadra che allena, un passionale. Perché crede fermamente nel grande obiettivo, come il primo dei suoi giocatori, e perchè da quando è arrivato sulla panchina del Solofra un anno fa, con grande umiltà, ha sempre parlato dell’importanza di una progettualità nel calcio. Anche se stiamo parlando “solo” di un campionato di Promozione la professionalità è tutto. Per chi allena, per chi gioca, anche per un semplice magazziniere, tutto deve funzionare a puntino, l’organizzazione è tutto. Francesco Santosuosso, nella vita di tutti i giorni avvocato, i pomeriggi toglie gli abiti dell’ufficio e corre a indossare la tuta e le scarpette. Moderato e molto tranquillo in panchina, molti lo paragonano a Zeman per la calma che lo contraddistingue, ma Santosuosso smentisce vivamente. “Sono passionale ma non si vede. Credo che nel pallone conti anche l’immagine. Lo dico ai miei giocatori e a chi mi sta vicino. Siamo sui campi dilettantistici della Campania ma è da qui, con i giovani anche, che si impara la cultura dello sport. Ognuno di noi deve fare il massimo perchè il calcio sia solo divertimento, anche se si scende in campo per vincere. Io per primo quest’anno ho puntato tutto su questa squadra e ci credo fino in fondo. Abbiamo vinto solo la prima battaglia, ad Ariano. Ma il 4-0 finale parla chiaro. Possiamo e dobbiamo vincerlo questo campionato, continuando così, partita dopo partita. Perchè¨ ho a disposizione un gruppo dai grandi valori umani oltre che tecnici. Perciò spero solo che il tempo ci dia ragione e che a maggio riporteremo questa società nel posto dove merita, almeno nell’Eccellenza”. Santosuosso parla del problema stadio, questione che si è¨ venuta a creare negli ultimi giorni, con la decisione del comune di aggiustare il terreno di gioco. “L’assessore allo sport Ruggiero ci ha comunicato che almeno per la prossima gara interna dovremo emigrare. Noi abbiamo scelto la vicina Aiello perchè¨ il manto erboso ben si adatta alle caratteristiche della mia squadra”. Santosuosso non vuole montare polemiche ma parla chiaro: “Dico solo… meglio tardi che mai. Questi lavori potevano essere fatti prima dell’inizio della stagione ma va benissimo anche così. All’amministrazione comunale, ai tifosi, chiedo sostegno: stateci vicino, i campionati non si vincono solo sul campo. Se Solofra tornerà in Eccellenza, come spero, le cose andranno diversamente”. Santosuosso lancia la palla, al Comune tocca rispondere adesso. La storia è chiara: un solo campo, il Gallucci, ridotto malissimo, troppe squadre che giocano e che si allenano. Servono altre strutture. Che fine ha fatto il campo di Sant’Agata, perchè il terreno è stato sequestrato? Intanto dalla politica e dalla gestione della città passiamo al campo da gioco. Domani ad Aiello il Solofra ospiterà il Cimitile reduce dal pareggio casalingo contro la matricola Atripalda. Una sfida da vincere a tutti i costi, alla portata di Rima e compagni. Bisogna continuare a macinare punti, per tagliare il traguardo tanto agognato.

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