Progetto caldaia sicura, De Feo: “Scaricabarile di responsabilità”

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Presso la sede della Provincia si è tenuta una riunione per la vicenda dei 28 lavoratori impegnati nella realizzazione del progetto “caldaia sicura”, progetto gestito dall’ARPAC in convenzione con l’Ente di Palazzo Caracciolo. Al tavolo c’erano l’Assessore regionale all’Ambiente Romano, il Presidente Sibilia, e gli Assessori Solimine e Gambacorta e i responsabili regionali e provinciali dell’ARPAC. “Dobbiamo testimoniare la nostra insoddisfazione per una vicenda che si trascina da troppo tempo senza alcuna soluzione positiva per i lavoratori che attendono dal mese di settembre 2010 di completare il progetto per il quale furono in origine assunti tramite agenzia interinale. scrive Franco De Feo Segretario Generale UIL – Troppi palleggiamenti di responsabilità, troppo tempo per ricercare soluzioni che rispondano positivamente all’esigenza di realizzare i controlli sugli impianti termici, domestici ed industriali, per tutti i Comuni, ad eccezione di Avellino città, e di consentire con qualsiasi tipologia contrattuale la continuità per almeno qualche mese di lavoro per i lavoratori e tecnici interessati. Continuare in questo tram tram non è assolutamente sopportabile, noi ed i lavoratori siamo stanchi delle promesse che puntualmente vengono avanzate al tavolo di confronto istituzionale e non intendiamo, in alcun modo, recedere dal perseguimento degli obiettivi che riteniamo legittimi, giusti e assolutamente da condividere dalle Istituzioni ad ogni livello. Scartata la soluzione ARPAC per evidente conflitto di responsabilità, resta la decisione in capo alla Provincia da assumere con immediatezza, bisogna trovare il meccanismo legislativo che renda produttivo il fondo economico esistente e per assicurare continuità occupazionale ai lavoratori che, per la professionalità preesistente e l’esperienza acquisita, potranno garantire velocemente il completamento del progetto. Siamo convinti che la sensibilità del Presidente Sibilia, da noi sempre evidenziata quando trattasi di risolvere i problemi dei lavoratori e delle loro famiglie, avrà la meglio sulle incertezze burocratiche e sui condizionamenti amministrativi e politici. Aspettiamo con ansia il 15 giugno prossimo per avere le risposte che il Sindacato ed i lavoratori attendono. Lavoro e prospettiva per il futuro. Su questo versante abbiamo accolto con soddisfazione la possibile intesa con l’Assessorato all’Ambiente regionale, protocollo che dovrà essere sottoscritto in questo fine settimana, per la gestione di tutte le problematiche ambientali e per condividere un percorso di impegno anche per i lavoratori ex ARPAC nella costituenda Società Regionale. Siamo proprio convinti che a partire dall’intesa si possano sviluppare progetti finalizzati al pieno utilizzo dei lavoratori, anche con un programma di formazione mirato agli obiettivi di impegno lavorativo con il consenso e la consulenza della stessa ARPAC. Infine rivolgiamo un appello al Presidente ed alla Giunta dell’Amministrazione provinciale, in primis al Presidente ad agli Assessori Solimine e Gambacorta, su questa vicenda bisogna fare squadra e contribuire, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, a risolvere il problema delle 28 famiglie irpine. Anche se sarebbe una sola goccia positiva in un mare di guai dal versante occupazionale, potrebbe dare il segnale di un’inversione di tendenza nell’economia irpina. Siamo, per la prima volta, di fronte ad una evidente possibilità di chiusura della vertenza “Caldaia Sicura” rispetto a tante altre questioni provinciali che sono di difficile soluzione proprio a causa del reperimento dei fondi necessari . Qui le possibilità economiche non mancano, è un treno troppo importante da non perdere, chiediamo solo la possibilità di fare il biglietto giusto”.

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