Il Polo Specialistico Riabilitativo di S. Angelo dei Lombardi della Fondazione Don Gnocchi si conferma un fiore all’occhiello per il nostro territorio.
Ieri mattina è stato, infatti, presentato il Progetto ADRI (Assistenza Domiciliare Riabilitativa Intensiva), un’importante e innovativa iniziativa che vede coinvolta anche l’Asl di Avellino.
All’incontro hanno preso parte il Direttore Generale dell’ASL di Avellino, ing. Sergio Florio e il Direttore del Polo Lazio–Campania nord della Fondazione Don Gnocchi, dott. Salvatore Provenza, il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Rosanna Repole, il sindaco di Nusco Giuseppe De Mita, il sindaco di Guardia dei Lombardi Michele Di Biasi e il consigliere comunale di Morra De Sanctis Gerardo Di Pietro.
Il progetto ha raccolto la soddisfazione di tutti gli amministratori presenti, in quanto alla luce anche degli ultimi tagli alla Sanità, in materia di spesa, comporta una notevole riduzione.
“Si tratta di un esperimento – spiega Giuseppe De Mita – interessante dal punto di vista sanitario, psicologico, ma anche umano. La Don Gnocchi si conferma un’eccellenza qui da noi nell’essere volano di iniziative all’avanguardia. Tra tante ombre che offuscano la realtà irpina, vedi la vertenza Irisbus, la situazione negli Enti, l’azienda ospedaliera riesce a portare un segnale di speranza”.
Il progetto Adri, frutto del concorso di idee tra la Fondazione Don Gnocchi e l’ASL di Avellino, sancito con delibera n° 306 del 28 febbraio 2013, offre l’opportunità di sperimentare una nuova formula di ricovero per un numero massimo di 5 pazienti presi in carico contemporaneamente. Si tratta di una forma organizzativa inedita che non ha nulla a che vedere con i normali trattamenti domiciliari, ma che si pone come alternativa reale al ricovero ordinario, per quanto riguarda le attività riabilitative intensive post acuzie. Il paziente una volta dimesso dagli ospedali che fanno capo alla ASL di Avellino, a seguito di eventi traumatici o di patologie di carattere ortopedico, neurologico, cardiologico e respiratorio, viene sottoposto ad esame da parte dell’Unità di Valutazione della Fondazione Don Gnocchi, che stabilisce la sussistenza o meno dei requisiti per iniziare il percorso riabilitativo a casa. L’obiettivo è un recupero più veloce, si pensa infatti che il paziente, con la possibilità di vivere la convalescenza direttamente tra le mura della sua abitazione, possa rispondere meglio alle cure. Di non minore importanza è la possibilità di liberare posti letto presso le strutture ospedaliere o di riabilitazione, a favore di chi necessita di cure e trattamenti esclusivamente in regime di ricovero. “L’iniziativa è già partita e ha coinvolto 9 persone – aggiunge il sindaco De Mita – appartenenti rispettivamente a 9 Comuni diversi dell’Alta Irpinia e durerà ancora un paio di mesi, poi gli addetti ai lavori tireranno le somme”. Nel corso dell’incontro sono intervenute anche due pazienti, tra cui una proprio del Comune di Nusco, testimoni del progetto, che hanno espresso la loro gioia nel poter ricevere le attenzioni mediche nella loro casa, rilevando la presenza di un equipe medica qualificata dal punto di vista umano e professionale, formata da medici specialisti, infermieri professionali e terapisti della riabilitazione del Centro “Don Gnocchi”.
(di R.I.)
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