Processo strage bus A16, familiari vittime si incatenano davanti al Tribunale

Processo strage bus A16, familiari vittime si incatenano davanti al Tribunale

28 Ottobre 2016

Processo sulla strage dell’autobus precipitato dal viadotto sull’Autostrada A16, scoppia la protesta all’esterno del Tribunale di Avellino.

Stamane, la rabbia dei familiari delle vittime della strage del luglio 2013, è esplosa al termine dell’udienza che si sta svolgendo nell’aula di Corte di Assise di Avellino.

Il Tribunale, infatti, accogliendo l’eccezione preliminare formulata dai legali di Autostrade (il cui ad è imputato nel processo) ha escluso l’associazione Vittime della strada A16 – Uniti per la vita, l’associazione dei familiari dal processo per la strage.

I familiari delle vittime, a partire dal presidente Giuseppe Bruno si sono incatenati davanti all’ingresso carraio del Tribunale in segno di protesta.

“Li avete uccisi due volte”, gridano. E ancora: “La legge è uguale per tutti ma non per i nostri angeli”

L’associazione è nata successivamente all’incidente, argomentazione – quest’ultima – fermamente respinta sia dai componenti del gruppo che dai loro legali i quali sottolineano l’ovvietà oltre che l’inevitabilità della costituzione a posteriori dell’associazione, non potendo prevedere, né auspicare di essere colpiti da un simile lutto.

La prossima udienza è programmata per il prossimo 9 novembre.