Processo Isochimica, la Uil di Avellino tra le parti civili

Processo Isochimica, la Uil di Avellino tra le parti civili

2 Dicembre 2015

La Uil di Avellino è tra i soggetti ammessi alla costituzione di parte civile nel processo Isochimica.

Lo comunica il numero uno della segreteria provinciale Luigi Simeone.

“La motivazione da cui muove la UIL, elaborata e sostenuta dal Avv. Madeo – spiega Simeone -, nasce dalla considerazione che le attività della fabbrica, nella sue evoluzioni organizzative e produttive, hanno potuto determinare per i lavoratori, per i soggetti portatori di interessi collettivi, per la comunità e per il territorio, condizioni sociali ed economiche tali da condizionarne le normali funzioni ed attività oggettive e soggettive. Non si tratta di perseguire solchi di responsabilità soggettivi ed astratti ma di provare invece a far sentire la posizione del sindacato che, oltre ad essere fortemente impegnato per la salvaguardia e la rivendicazione del diritto ad un vita dignitosa e possibilmente normale di quanti avvelenati dall’amianto oggi non possono più svolgere pienamente le funzioni lavorative e sociali, ritiene di dover essere parte attiva per l’ accertamento delle responsabilità di quanti potevano e non determinarono le condizioni di lavoro idonee per lavorazioni che già al tempo erano note come dannose e pericolose, tali da essere in altre realtà industriali, oggetto di specifici protocolli per le lavorazioni effettuate su mezzi e locali in presenza di amianto”.

“Restituire il territorio della ex Isochimica bonificato alla comunità era e resta una priorità e una responsabilità dell’intera comunità, ed anche se non può essere intesa come astratta e disgiunta dai danni subiti dai lavoratori, assume una valenza d’interesse generale tenuto conto che, sulla vicenda ogni cittadino può far valere le sue sensibilità attraverso l’istituto dell’azione popolare, previsto dall’art. 9, co. 1, d.lgs. 267/00, che prevede che “ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al comune e alla provincia”, e la Cassazione ha avuto modo di precisare che ‘il fine dell’azione popolare è quello di agire in sostituzione dell’ente […] il quale è comunque titolare dell’interesse tutelato dall’azione esercitata’.

In tal senso l’assistenza e l’attività dell’Avv. Madeo esperto in materia di difesa di diritti oggettivi di enti ed associazioni, per aver offerto la propria opera già in processi quali Condor per conto del Partito Democratico nazionale ed il Partito uruguaiano Frente Amplio, la Confederazione Italiana Agricoltori nel processo wine kit, ed in tutti i processi di frode in commercio, risulterà preziosa e determinate per la comprensione di una vicenda che forse è ancora tutta da scrivere e per nulla scontata”, conclude la nota del Segretario UIL Simeone.


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