Primo maggio, le Acli irpine: “Giorno di lutto per le morti bianche”

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Avellino – ‘Più che una festa, un giorno di lutto nazionale’. In occasione della celebrazione della Festa dei Lavoratori la Presidenza provinciale delle Acli irpine rilancia come centrale la questione degli incidenti mortali sul lavoro. “Non c’è molta voglia di festeggiare – spiega la dirigenza in una nota – quando ogni giorno nel nostro Paese ci sono persone che perdono la vita sul posto di lavoro. Questo fenomeno folle e tragico delle cosiddette morti bianche rappresenta una sconfitta per tutti e grava come un’ombra inquietante sulle celebrazioni di quest’anno”. “Il fenomeno – dichiarano dalle Acli – riguarda anche la nostra provincia dove il lavoro, peraltro, è ancora una chimera per molti, soprattutto per i giovani”. Le Acli chiedono dunque che il tema della sicurezza sul lavoro diventi concretamente una priorità nell’agenda politica del Paese, che significa essenzialmente tre cose: “tempi certi per l’approvazione del disegno di legge in materia approvato dal Consiglio dei Ministri; garanzie, anche economiche, per la reale efficacia delle ispezioni sul lavoro; promozione da parte di imprese, sindacati e associazioni di una cultura della sicurezza tra i lavoratori stessi. La solitudine dei lavoratori, soprattutto quelli precari e irregolari, la maggior parte giovani e immigrati, rappresenta un ostacolo alla diffusione della cultura della sicurezza e della responsabilità, facilitando al contrario il prodursi di situazioni rischiose. Ma è una solitudine che riguarda tutti i lavoratori, monadi isolate alla ricerca di sicurezza e protezione sociale, ciascuno per conto suo, vittime di una deriva individualistica che ha intaccato il lavoro e i lavoratori, così come la società intera. Bisogna allora recuperare e ricostruire quella radice di socialità del lavoro che nella storia ha significato diritti di cittadinanza, giustizia sociale e solidarietà. È questa – conclude la nota Acli – la ragione per cui riteniamo importante rilanciare e promuovere anche in futuro i valori della mutualità, della cooperazione e della solidarietà che da sempre ci collegano alla cultura dei lavoratori”.

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