Prime ipotesi sull’omicidio Marra: tra le cause la depressione

0
883

Serino – Tra lo sconcerto ed il dolore di una famiglia ed una intera popolazione, si continua ad indagare sui motivi che hanno condotto il 31enne Andrea Marra ad uccidere il padre Giovanni, di 58 anni. Andrea era appena rientrato da una serata trascorsa al bar quando tra i due è scoppiata una lite e il giovane ha afferrato un coltello da cucina ed ha colpito più volte il padre pensionato. Al delitto ha assistito, nella fase finale, il fratello del giovane, Adolfo che ha chiamato inutilmente i soccorsi. L’operaio è poi fuggito verso Avellino, dove è stato fermato a un posto di blocco dei Carabinieri. Ora si trova recluso presso il carcere di Bellizzi Irpino con l’accusa di omicidio volontario. Sconcerto, questo il termine più adatto a definire l’aria che si respira tra coloro che conoscevano Andrea, taciturno, solitario e tranquillo, con un passato da carabiniere di leva, un presente da operaio nella Fma di Pratola Serra. Fino alle 21,30 aveva passato la serata in un bar a pochi passi da casa sua. Qualche battuta con gli avventori abituali. Spesso si vedeva in giro per la sua frazione, sempre da solo. Un passato contrassegnato da qualche storia sentimentale, iniziata, poi finita, come tante altre. Chi lo conosce ha subito pensato ad un raptus, per una vita troppo abitudinaria o per le difficoltà familiari che hanno fatto cadere la madre in stato di depressione. Una situazione di criticità che lo aveva portato, secondo le prime ipotesi, a soffrire a sua volta di una crisi depressiva che a volte sfociava in situazioni psichiche preoccupanti. Un ragazzo educato, senza tanti grilli per la testa con qualche delusione d’amore come capita a tanti altri. Un giovane normale che non faceva presagire alla furia violenta scatenatasi l’altra notte.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here