Primarie – Vetrano: “Rilancio della città possibile solo con il Pd”

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Avellino – Ultime ore di campagna elettorale per i candidati del centro sinistra alle primarie che si svolgeranno domenica 5 aprile dalle ore 8 alle 21 nei 119 Comuni della provincia. Mentre prosegue il tour dei candidati alla Provincia tra le varie realtà irpine, a Piazza del Popolo si accende la contesa tra i candidati Giuseppe Galasso, sindaco uscente, Sergio Barbaro e Geppino Vetrano. I tre sono impegnati in una lotta serrata, quartiere per quartiere, e per domenica si annuncia uno scontro all’ultimo voto. A tirare le somme del lungo e logorante viaggio tra le municipalità cittadine è il presidente del Consiglio comunale Vetrano. Presenti nella sede de ‘La sinistra che unisce’ Gennaro Imbriano, Giuseppe Sarno, Maria Grazia Valentino, Domenico Di Giacomo, Angelo Reppucci ed Emanuele Esposito.
Due le grandi tematiche che hanno caratterizzato l’incontro: la questione sociale e lo sviluppo della Città. Elemento di interconnessione: l’ambiente.
“La sinistra, pur frantumata, è presente a queste primarie di coalizione – ha esordito Vetrano – Per la prima volta la nostra campagna elettorale si sdogana dalle decisioni prese all’interno di 4 mura e scende in strada per ascoltare e mettere nero su bianco le istanze della gente. Ecco perché il confronto quotidiano con le persone, con le idee e le proposte segue l’indirizzo ed il senso delineato all’interno della cornice programmatica che i partiti della sinistra hanno condiviso con il Pd nel corso degli ultimi mesi e che è oggetto di ulteriori approfondimenti in questi giorni”.

LA POLITICA PER IL SOCIALE – Il ruolo nuovo della Città e della Provincia, Sviluppo ed Occupazione, Politiche Sociali, Vivibilità ed Inquinamento sono alcuni dei punti cardine inseriti nella bozza programmatica stilata da Vetrano. “Avellino ha bisogno sì di rafforzare il suo guscio, il suo tessuto fisico ma non bisogna mollare la presa sulle altre tematiche. – continua – La nostra Città ha le peculiarità per candidarsi ad ospitare i tanti servizi di eccellenza che mancano nell’intero quadro regionale. Importante in tal senso sarà la riuscita dei progetti di Europa Più”. Vetrano pone l’accento sulla necessità di avvicinare Avellino al distretto universitario: “La cittadella ospedaliera deve poter aspirare a diventare centro nevralgico della neonata facoltà di Medicina. Pertanto ci attiveremo per la dislocazione di alcuni corsi dell’ultimo biennio, promuovendo il potenziamento del sistema di trasporto”. In tema di sviluppo ed occupazione Vetrano auspica che la Città diventi “… il nuovo polo dell’energia alternativa e della ricerca”.

“C’è innanzitutto l’obiettivo politico – prosegue Vetrano – condiviso da tutte le forze che costituiscono ‘La Sinistra che unisce’, di rinnovare l’impegno per costruire una sinistra riformista e di governo. Credo, inoltre, che, riconsiderando l’esperienza svolta in questi anni al Comune di Avellino, occorra anche introdurre forti cambiamenti nel metodo di governo che deve vedere maggiormente coinvolta la cittadinanza nelle decisioni di rilievo per il futuro della comunità”.

L’idea di città nuova e di governo partecipato è stato ripreso anche nell’intervento di Imbriano: “Il problema maggiore che ha contraddistinto l’ultimo quinquennio amministrativo è stato il metodo che ha, di fatto, escluso la condivisione alle scelte di questa città. La partecipazione resta l’unica maniera irreversibile per non ripercorrere gli errori fatti in passato”.
Non è mancato l’attacco al centro sinistra alternativo ed al suo candidato alla provincia Santoro: “Rappresentiamo quella nuova sinistra che può finalmente chiudere un periodo di frantumazione e litigiosità – ha riferito il leader vendoliano di Avellino – Intorno al nostro progetto si ricostruisce il nuovo centro sinistra irpino fatto da persone che ci mettono la faccia e che non si abbassa a candidare esponenti democristiani”.

Dunque la sinistra si appresta a fare la sua parte nelle primarie, con un occhio di riguardo a quanto accadrà già a partire dalla settimana prossima. E con una decisa e dovuta precisazione: “Non saremo la stampella dell’amministrazione in un contorno più ampio e neomoderato – conclude Vetrano – Pretenderemo segnali forti e veri per questa Città. Il Pd così com’è non va ma solo con i democratici si potrà trovare la forza e la mobilitazione giusta per trainare e rilanciare un nuovo centro sinistra in tutta la provincia”.

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