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“Mi chiedo solo se l’intenzione della Dirigenza del Partito Democratico di Avellino sia quella di regalare il 30% conquistato nelle recenti elezioni politiche in città ad altri. Spero che dietro questi teatrini non ci siano giochini di potere da parte di qualcuno che è intenzionato a trovare una propria collocazione all’interno del quadro politico, così da soddisfare il proprio EGO. Oggi, però, la gente non ne può più è stanca cerca di vivere alla giornata tra mille difficoltà e non’è per nulla interessata a certe “sceneggiate”. La città di Avellino chiede di essere governata, lo chiede soprattutto la gente comune, come me, che non è interessata alle rese dei conti interne al Partito, quindi, per questo motivo ieri sera, insieme a tanti simpatizzanti e tesserati, abbiamo deciso di lasciare la riunione. Però voglio chiarire a qualcuno che io nel PD sono cresciuto e ci credo sono tesserato mettendoci anche la faccia a differenza di qualcuno e non lo lascerò per nessun motivo. Questo è quanto ho pensato ieri sera prima di lasciare la riunione organizzata da alcuni dirigenti del Partito Democratico che ringrazio per l’invito. Sono anche convinto che il Partito vada rifondato e debba avvenire quel ricambio generazionale tanto auspicato a tutti i livelli dando spazio ai giovani e mettendo da parte coloro che con le loro scelte hanno gettato alle ortiche tutto il lavoro svolto in questi anni dai militanti della Provincia. Quello che è successo per le primarie fa gridare allo scandalo e auspico che siano gli ultimi colpi di coda di una segreteria provinciale ormai sul viale del tramonto. Infine concedetemi di ringraziare tutte le persone che continuano a sostenermi e credono in me, nonostante la mia giovanissima età (34 anni) e li esorto a crederci ancora. Invito tutti i Dirigenti ad un momento di sana riflessione perchè come disse Einstein ‘…non si può risolvere un problema con lo stesso livello mentale con cui l’hai generato'”, conclude.