Primarie Pd, Petitto: “Segreteria sul viale del tramonto”

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Avellino – “Ormai sono giorni che si assiste a dibattiti televisivi e scambi di opinione in tutte le sedi che talvolta sono anche lesivi della dignità personale di qualcuno e che non fanno altro che lacerare un Partito già dilaniato a livello Nazionale e che è lontano anni luce dai bisogni della gente. Continuo a ricevere dai miei elettori telefonate di indignazione e repulsione nei confronti di quanto accaduto circa l’annullamento delle primarie, chiedendomi come sia possibile negare ad un libero cittadino la propria espressione di voto e se questa sia Democrazia”. Così in una nota l’ex assessore del Comune di Avellino Livio Petitto.

“Mi chiedo solo se l’intenzione della Dirigenza del Partito Democratico di Avellino sia quella di regalare il 30% conquistato nelle recenti elezioni politiche in città ad altri. Spero che dietro questi teatrini non ci siano giochini di potere da parte di qualcuno che è intenzionato a trovare una propria collocazione all’interno del quadro politico, così da soddisfare il proprio EGO. Oggi, però, la gente non ne può più è stanca cerca di vivere alla giornata tra mille difficoltà e non’è per nulla interessata a certe “sceneggiate”. La città di Avellino chiede di essere governata, lo chiede soprattutto la gente comune, come me, che non è interessata alle rese dei conti interne al Partito, quindi, per questo motivo ieri sera, insieme a tanti simpatizzanti e tesserati, abbiamo deciso di lasciare la riunione. Però voglio chiarire a qualcuno che io nel PD sono cresciuto e ci credo sono tesserato mettendoci anche la faccia a differenza di qualcuno e non lo lascerò per nessun motivo. Questo è quanto ho pensato ieri sera prima di lasciare la riunione organizzata da alcuni dirigenti del Partito Democratico che ringrazio per l’invito. Sono anche convinto che il Partito vada rifondato e debba avvenire quel ricambio generazionale tanto auspicato a tutti i livelli dando spazio ai giovani e mettendo da parte coloro che con le loro scelte hanno gettato alle ortiche tutto il lavoro svolto in questi anni dai militanti della Provincia. Quello che è successo per le primarie fa gridare allo scandalo e auspico che siano gli ultimi colpi di coda di una segreteria provinciale ormai sul viale del tramonto. Infine concedetemi di ringraziare tutte le persone che continuano a sostenermi e credono in me, nonostante la mia giovanissima età (34 anni) e li esorto a crederci ancora. Invito tutti i Dirigenti ad un momento di sana riflessione perchè come disse Einstein ‘…non si può risolvere un problema con lo stesso livello mentale con cui l’hai generato'”, conclude.

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