Avellino – E’ stata una operazione approssimativa e privatistica, non so cosa ci sia di entusiasmante a vincere così, se mai dovessero vincere. Escludo che si possa tornare a votare perché c’è stato chi ha sbagliato; anzi, poiché il direttore regionale dell’Utar è stato nominato dal coordinatore regionale della Margherita dovrebbe essere proprio Ciriaco De Mita a chiedere scusa per l’accaduto, ma figuriamoci se lo farà, considerato che ha consigliato a Tino Iannuzzi di coinvolgere in futuro anche chi ha sbagliato. Lo afferma Francesco Maselli, esponente della lista dei Riformisti coraggiosi, che ha sostenuto Sandro De Franciscis per l’assemblea regionale. “Io credo che i vertici politici e governativi dobbano intervenire per commissariare l’Ufficio tecnico-amministrativo regionale – ha aggiunto Maselli – per capire cosa è successo e far emergere i possibili scenari futuri. Vorrei far notare, inoltre, che Iannuzzi si attesterebbe intorno al 50%, grazie al contributo determinante dell’Irpinia, dove è vero che ha riportato il 70%, ma in un territorio che rappresenta il 10% della Campania, perché nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, che sono l’80% della regione le percentuali sono di gran lunga più basse. Dunque – ha concluso l’ex presidente della Provincia di Avellino – non è vero che la Campania ha scelto Iannuzzi, ma solo una parte di essa dove, a suo sostegno, sono scesi parlamentari, assessori e consiglieri regionali, presidenti, assessori e consiglieri provinciali, presidenti di Comunità montane ed enti territoriali vari, che detengono il 99,9% del potere costituito. Credo che sia un dato intorno al quale riflettere”.
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