Primarie, D’Amelio: “La partecipazione spontanea è una favola”

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Avellino – “Le primarie del Partito Democratico in Campania nascondono aspetti inquietanti. A ormai due giorni dal voto ancora non è dato sapere il risultato definitivo della competizione a livello regionale. Per un partito che ha la pretesa di rappresentare una ventata di novità per la nostra regione, lo spettacolo offerto di bande di potere che si contrappongono con metodi spregiudicati, è a dir poco sconcertante.” E’ questo il duro commento del segretario provinciale dell’Udc sulle primarie del partito democratico in Campania. “Altro che partecipazione spontanea – continua D’Amelio – abbiamo assistito in questi giorni ad uno spaventoso scontro tra gruppi di potere che, con una disinvoltura sconcertante, hanno sollecitato al voto dipendenti regionali, dipendenti delle strutture sanitarie, dipendenti dei vari enti e delle amministrazioni pubbliche della nostra regione. E questa guerra intestina ha assunto connotati inquietanti. Persino esponenti di primo piano dello stesso neonato partito hanno espresso tutta la loro preoccupazione per i metodi usati nella raccolta e nella sollecitazione del consenso. Se un parlamentare come De Simone arriva a denunciare ‘loschi individui nei pressi dei seggi’, se lo stesso Francesco Rutelli arriva ad esprimere disappunto parlando di ‘buco nero di ragione e buonsenso’, allora è chiaro che il Pd nasce non solo come partito che non offre nuove prospettive alla nostra regione, ma anche come partito vecchio, oligarchico e dominato dai quei gruppi di potere che soffocano la nostra regione. Ai tanti delusi da questo spettacolo penoso ai tanti che non accettano più di vedere questa provincia e questa regione mortificata da una gestione improduttiva e disinvolta, ai tanti delusi da un partito democratico non ancora nato, facciamo appello affinché abbiano uno scatto di orgoglio e si ribellino a questo modo di gestire la cosa pubblica. Le porte dell’Udc sono aperte alla partecipazione e al contributo vero e leale di tutti loro. Queste primarie segnano comunque per la nostra regione un’inversione di tendenza. La vera novità è la sconfitta pesante dell’asse di potere Bassolino – De Mita che con sofferenza non riesce a raggiungere il 51%. La partecipazione spontanea è solo una favola”

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