Avellino – LE INTERVISTE DI IRPINIANEWS – Nelle prossime ore si andrà intensificando la campagna elettorale ‘lampo’ dei candidati alle primarie di centro sinistra in corsa per la poltrona più alta di Piazza del Popolo. I 3 aspiranti ‘sindaci’ cercheranno di incontrare il maggior numero di conoscenti, associazioni e cittadini per raccogliere una larga fetta di consensi. In corsa, oltre all’uscente Giuseppe Galasso, il presidente del Consiglio, Giuseppe Vetrano, ed il consigliere comunale in quota Pd, Sergio Barbaro, con il quale tracciamo il bilancio del suo personale viaggio tra le realtà della Città di Avellino.
Come ha vissuto questa campagna elettorale che si appresta a concludere?
“Nel corso di questi giorni ho avuto modo di raccogliere molti consensi ed apprezzamenti non solo sul piano meramente personale ma, soprattutto, per il messaggio che stiamo portando attraverso gli incontri con la gente. C’è però il rammarico di non avere avuto molto tempo per un confronto ampio con gli elettori. Le primarie sono state approntate in maniera frettolosa, tuttavia costituiscono un momento di grande democrazia”.
Su quali punti si è incentrato il suo discorso? Quali le questioni affrontate nel suo programma politico?
“Prioritariamente c’è la necessità di riaffermare una discontinuità rispetto a come si è fatta la politica fino a ieri. Il mio non vuole essere un attacco personale, ritengo però che come amministrazione e come partito abbiamo disatteso quelle che erano le prerogative del Pd. Qualcuno ha pensato che i riferimenti alle culture laico-socialiste e cattolico-popolari fossero solo uno slogan. Il quadro politico del 2004 è totalmente mutato: ripartiamo da questi valori – che per ora sono solo sulla carta – e proviamo a realizzare una nuova città. Sarebbe un errore ripartire, invece, da chi ha contribuito al cambiamento della scena politica in questi ultimi 5 anni. Non ci sono uomini buoni per tutte le stagioni”.
Questo sul piano politico. E su piano amministrativo?
“Credo che riorganizzare l’apparato burocratico meriti massima attenzione. L’amministrazione comunale dovrà poi far prevalere e riaffermare quelle che le sono le esigenze primarie della cittadinanza: urbanistica, disagio sociale, mobilità, emergenza ambientale, differenziata ed il problema acqua”.
Ha parlato di lavori pubblici. Vetrano ha criticato il progetto del tunnel, tanto discusso negli ultimi mesi.
“Quando ero capogruppo dei Ds in Consiglio abbiamo avuto un aspro scontro in merito alla vicenda tunnel. Ritenevo che quelle risorse potevano meglio essere gestite. Oggi mi auguro che venga completata l’opera al più presto, poi tutti potremo giudicare”.
Perché gli elettori dovrebbe scegliere Barbaro?
“Pur rimanendo fuori da ogni logica di contrasto o scontro muscolare con Galasso o Vetrano, ritengo che nello stesso centro sinistra si può trovare una alternativa valida per amministrare la città. Ridare ad Avellino un futuro di positività rappresenta l’unico risultato possibile. Chiunque si farà carico di questo impegno rappresenta solo un problema secondario”.
Se dovesse essere scelto lei proverà a ricostruire alleanze con partiti e movimenti che oggi si trovano fuori dalla coalizione?
“La nostra è ancora una coalizione troppo ristretta ma è prematuro oggi pensare di ricercare altre intese. Queste saranno realizzabili solo in base a programmi condivisi dall’intera alleanza purchè non vi siano più atteggiamenti di autosufficienza ed arroganza che inevitabilmente porterebbero all’isolamento”.
