E’ polemica aperta tra il mister dell’Ariano Manna Grasso e la Polisportiva Lioni. L’allenatore della compagine del Tricolle, in un post sul gruppo aperto di Facebook “Prima Categoria Girone D, rifendosi alla gara persa a Lioni nell’ultimo turno, aveva accusato la Polisportiva Lioni di condotta violenta parlando di arbitraggio scandaloso e di calcio malato. Pronta è stata la replica della Polisportiva, affidata alla pagina facebook della società: “Caro Mister, noi della Polisportiva Lioni rispediamo, indignati, al mittente le tue accuse sul nostro comportamento. Lasciatelo dire, evidentemente hai poca esperienza in materia di trattamenti ostili e climi roventi di alcune gare. Se proprio ti volevamo intimidire lo avremmo fatto prima della gara, al vostro arrivo come appena avreste oltrepassato il cancello dello stadio. Come, d’altronde, ci è successo tante volte nella nostra lunga storia calcistica senza farne una “tragedia”. Ad avvalorare ciò che asseriamo ti invitiamo a chiedere il giudizio su quanto avvenuto a Tonino Melito, tuo concittadino arianese, ed indimenticato ex capitano della Polisportiva Lioni negli anni ’80 (nonchè papà di Gianluca che ha preso parte alla gara) il quale, da calciatore con esperienze in categorie superiori, ti potrà confermare che la nostra società ed i nostri tesserati sono stati ospitali (come nel nostro stile) e che i presunti climi ostili, di cui scrivi, sono ben altri. Ma siccome le intimidazioni e le minacce non rientrano, per fortuna, nei nostri canoni comportamentali, abbiamo giocato la partita normalmente. Certo con l’agonismo che si addice ad una squadra che lotta per la salvezza, che cerca di sopperire ai propri limiti tecnici con un atteggiamento grintoso, che non va assolutamente scambiato per presunto atteggiamento violento, come vorresti far credere a chi non ha assistito alla gara. Infatti non ci sembra di ricordare che qualche tuo calciatore sia dovuto ricorrere a cure mediche o sia stato sostituito nel corso della gara a causa di infortuni provocati dal nostro ‘menare come favbbri’, con tutto il dovuto rispetto per chi esercita tale professione. Non a caso, l’unico calciatore che è stato allontanato dal terreno di gioco per condotta violenta è stato il tuo numero 7, che ha rischiato di infortunare seriamente un nostro giocatore. Quindi, caro mister, prima di fare esternazioni fuori luogo, dovresti farti un bell’esame di coscienza per quanto riguarda l’aspetto comportamentale. Poiché, comunicati ufficiali alla mano, non ci risulta che sei “uno stinco di santo”. Il tuo curriculum disciplinare parla chiaro. Sei stato già stato squalificato per 3 volte nel corso di questa stagione, puntualmente ogni volta per un mese. Visto che, a livello di torti arbitrali subìti, anche noi potremmo fartene un elenco infinito ( fra i quali anche diversi episodi accaduti, se ben ricordi, nella gara di andata ad Ariano ), al tuo posto, invece di parlare di disgusto, ci saremmo fatti la domanda: ‘ma non è che il problema sono io?’. Senza rancore mi raccomando, arrivederci Mister”.
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