Laura Perrone – Nei borghi e nei centri storici della Provincia di Avellino, ritorna uno tra gli appuntamenti più suggestivi del Natale, il Presepe Vivente. Una rappresentazione in cui la magia del Natale, tra spiritualità e storia, viene ricreata attraverso figuranti e scenografie realistiche, tali da ricreare, potremmo dire, una Betlemme all’aperto.
L’origine del termine
Dal latino “praesepe” o “praesepium”, la cui traduzione letterale è “mangiatoia”, il significato del termine negli anni ha visto un’estensione ad un concetto che abbracciasse il più alto valore spirituale che la Natività, in quanto tale, aiuta a diffondere.
Le radici storiche
La raffigurazione della Natività affonda le sue radici nei primissimi secoli del Cristianesimo, quando la nascita di Gesù iniziò a essere narrata attraverso immagini e pitture. Ma il presepe, inteso nella sua forma attuale di scena tridimensionale allestita durante il periodo natalizio, ha un’origine precisa: Greccio, piccolo centro della provincia di Rieti, dove nel 1223 prese vita il primo presepe vivente.
A idearlo fu San Francesco d’Assisi, che scelse di ricreare l’atmosfera della notte di Betlemme per permettere ai fedeli di rivivere in modo concreto e immediato il mistero della nascita di Cristo. E, attraverso l’arte di Giotto, abbiamo avuto la fortuna di osservarne una “fotografia”, collocata nella Basilica superiore di Assisi e risalente al 1295-1299 circa.
Tuttavia, il vero e proprio “debutto” del presepe scultoreo moderno è riconducibile al 1291: su richiesta di papa Niccolò IV, le prime figure della Natività furono scolpite in marmo da Arnolfo di Cambio, tra i più rilevanti scultori e architetti del Medioevo. Un’intuizione destinata a segnare la storia della tradizione cristiana e a diffondersi nei secoli in tutta Europa.
L’enorme diffusione di questa usanza ha visto, poi, lo sfociare in una connotazione che ha unito sacro e profano: di fatti, sovente, nelle botteghe di artisti artigiani, è facile notare statuine destinate al presepe raffiguranti personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport unitamente a volti istituzionali e politici (si pensi, in tal senso, all’arte che anima via San Gregorio Armeno, a Napoli).
Una tradizione che trova espressione ogni anno nelle case di tante famiglie; tuttavia, a renderla ancor più suggestiva, vi sono, appunto, le rappresentazioni “dal vivo”, a misura d’uomo.
Gli appuntamenti in Irpinia
Ma quali sono le iniziative previste nella Provincia di Avellino per queste festività?
Scopriamole insieme:
Presepe Vivente di Calitri: 26 dicembre 2025, dalle ore 17:00
Presepe Vivente di Migliano di Lauro: 27-28 dicembre 2025, ore 18:30
Presepe Vivente di Montaperto (Frazione di Montemiletto): 27-29 dicembre 2025, dalle 18:30 alle 22:00
Presepe Vivente di Montoro: 27 dicembre 2025 e 5 gennaio 2026
Presepe Vivente di Santa Lucia di Serino: 27-28 dicembre 2025, dalle 18:30 alle 22:00
Presepe Vivente di Senerchia: 27 dicembre 2025 e 3 gennaio 2026
Presepe Vivente di Serino: 27-28 dicembre 2025 e 4-5 gennaio 2025, dalle 18:00 alle 22:00

