Avellino – “Mentre l’Irpinia sprofonda sempre di più in una crisi economica, sociale e strutturale dal punto di vista della capacità di creare reddito per tutti, la sua sinistra politica viaggia ad intuito stretta nella morsa di una coscienza strategica tutta aggrapata alla visionaria politica del Pd irpino”. Così si esprime sullo scenario politico locale – in riferimento specifico al centro sinistra – il Coordinatore Provinciale dell’Area Critica Comunista del PRC, Carmine Cogliano che aggiunge: “Nessun fremito, nessuna perplessità, nessun tentennamento si muove a sinistra. Tutti aspettano che il PD apra il tavolo delle trattative per pianificare una piattaforma politica alle amministrative del 2009”. E nel mirino finiscono le recenti dichiarazioni del segretario provinciale dello stesso Prc Gennaro Imbriano: “Al tavolo della festa di SD tenuta a Montella sotto la calura d’agosto disse di considerarsi a pieno titolo un riformista, dimenticandosi di essere il segretario di un partito che di fatto lotta per il cambiamento dell’esistente e non per il suo accomodamento. E non pago di questa affermazione – incalza – rincara la dose affermando di voler aprire quanto prima un tavolo di discussione con il PD irpino”. Non è risparmiato il partito di Veltroni dalle critiche di Cogliano, che ricorda: “Questo PD è lo stesso che ha messo in scena la infinita telenovela dell’Alto Calore. E’ lo stesso partito che ha blindato il consorzio AV1, è lo stesso che si avvia a prendere possesso dell’ATO ed è anche quello che mentre a livello nazionale non batte ciglia sul decreto legge che individua due discariche in terra d’Irpinia, Savignano da un lato ed Andretta (Pero Spaccone) dall’altro, in Irpinia alza le barricate e si insedia in pianta stabile nella giusta battaglia del popolo del Formicoso contro la discarica. Se Rifondazione stringe alleanza politica con questa classe dirigente – avverte – si pone nei fatti a condividere tutte le storture che questo partito ha generato nel corso degli ultimi anni, diventandone essa stessa parte integrante e conseguenzialmente avvezza al sistema di potere che invece dovrebbe combattere”. Ed ecco quindi la ricetta di Cogliano per il Prc: “La linea politica che deve seguire, passa per l’ascolto e la condivisione delle problematiche sociali che attraversano la società civile irpina e non certo attraverso un percorso di subalternità al PD. E’ necessaria una stretta sinergia con tutta la sinistra comunista sociale e politica irpina, con i movimenti di lotta ambientali, con gli operai delle fabbriche e con i lavoratori precari e non della nostra provincia. Bisogna ripartire dal basso – sottolinea – non con un senso di retorica politica, ma con la consapevolezza che solo riallaciando il nodo della lotta sociale e politica si può costruire un’alternativa reale al sistema Irpinia”. Infine Cogliano torna sul congresso nazionale degli scorsi mesi e rilancia: “Chianciano ha dato una svolta essenziale al Prc, attendiamo con ansia che quanto sottoscritto trovi giuste motivazioni anche per bocca del segretario provinciale Imbriano, il quale dovrà spiegare al CPF – conclude – se intende essere il segretario di Rifondazione Comunista oppure quello di Rifondazione per la Sinistra“.
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