Interviene anche il presidente provinciale dell’Udc Avellino, Crescenzo Pratola, dopo l’abbandono di Pionati dal partito. “Non è una novità, anzi, giunge con ritardo la notizia che l’on.le Pionati dopo essere stato sostituito con l’on.le De Poli nel ruolo di “portavoce nazionale del partito” e estromesso, dal segretario nazionale on.le Cesa, dal ruolo di Commissario Provinciale dell’Udc di Avellino, abbia deciso di lasciare l’Udc, che lo ha nominato “senatore” nel 2006 e “deputato” circa sei mesi fa. Forse ha impiegato troppo tempo per decidere di percorrere altre strade, sarebbe stato comprensibile se le avesse imboccate prima delle recenti elezioni Politiche. La classe dirigente dell’ UDC di Avellino rimane legata al presidente Casini, e riconosce l’operato del partito che ha fatto l’ultima campagna elettorale, posizionandosi al centro, prendendo le distanze dalla sinistra e distinguendosi dal Pdl. Oggi, l’On.le Pionati, guarda con interesse e si appresta a sostenere il Pdl che con l’appello al voto unico ha provato a cancellare l’Udc. I veri, storici e fondatori dirigenti dell’ Udc della provincia di Avellino, insieme agli iscritti e agli amministartori locali rimangono legati ad un simbolo e a una ideologia, pertanto non sono interessati a seguire e sostenere una iniziativa che ritengono limitata e priva di motivazioni e contenuti politici.
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