Pratola Serra, la nota della triade commissariale

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La Commissione Straordinaria preposta alla gestione del comune di Pratola Serra è intervenuta ancora una volta, attraverso l’esercizio dei poteri del collegio degli ispettori (art. 14 del decreto legge n. 1/1991) richiamati dall’art. 145, comma 4, TUEL, per accertare la legittimità della procedura di gara avviata a seguito della approvazione del progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione dei lavori di “messa in sicurezza e miglioramento sismico dell’edificio adibito a scuola primaria di primo grado – capoluogo – sito in via Carmine Marano”.

Tale decisione, assunta con delibera del 10 marzo scorso, si inserisce nel percorso intrapreso dalla gestione commissariale per il ripristino della legalità ed il controllo di legittimità ed opportunità sugli atti adottati dalla precedente amministrazione – ad esempio, sugli affidamenti posti in essere in violazione della normativa in materia di contratti pubblici e dei principi di sana gestione finanziaria – con particolare riferimento a quelli evidenziati nella relazione della commissione d’accesso.

Ciò analogamente a quanto già avvenuto con la revoca della delibera di affidamento del project financing per l’efficientamento della pubblica illuminazione, decisione peraltro confermata anche in sede di contenzioso dal TAR Campania – sezione distaccata di Salerno.

Anche in questo caso, sulla base degli approfondimenti effettuati dagli uffici comunali per volere della Commissione, sono emerse numerose irregolarità tali da determinare la rescissione contrattuale prevista dal succitato art. 145, comma 4 del Testo unico degli EE.LL. nei confronti della ditta affidataria dei lavori in questione.

Nello specifico, le principali criticità riguardano la gara per l’affidamento dei lavori (effettuata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in contraddizione con quanto previsto nel capitolato d’appalto, cioè al prezzo più basso); il ricorso ad una forma anomala di contratto di sponsorizzazione, difforme dalle previsioni della normativa in materia di contrattualistica pubblica; la redazione di una serie di perizie di variante, resesi necessarie per incongruenze tra lo stato di fatto alla base del progetto approvato e l’effettivo stato dei luoghi, valutate negativamente dalla Regione Campania (cui era demandata l’approvazione degli atti ai fini dell’erogazione del finanziamento da parte del MIUR – MUTUI BEI), con conseguente rallentamento dei lavori, fermi da marzo 2020, caratterizzati da un andamento discutibile, addirittura con sospensioni “sine die” (496 giorni lavorati e 516 giorni di sospensione, a fronte di 425 giorni stimati); la distrazione di risorse economiche dal capitolo di spesa dei lavori per il pagamento a soggetti non contemplati dal contratto d’appalto.

E ancora, l’inaffidabilità tecnica ed organizzativa, ma anche contrattuale, sia della ditta aggiudicataria – che, peraltro, ha indebitamente percepito e trattenuto somme non dovute, nonostante la messa in mora e l’emissione di decreto ingiuntivo in favore del comune – sia di quella successivamente subentrata a seguito di cessione di ramo d’azienda.

Pertanto, tenuto conto della  stato dei luoghi e della incompletezza e inutilizzabilità dell’opera, è stato disposto l’avvio di una nuova progettazione per l’adeguamento sismico ed il completamento dei lavori, individuata peraltro dalla commissione straordinaria nel “piano delle priorità” degli interventi da realizzare sul territorio.

La vicenda ha determinato un gravissimo pregiudizio alla comunità, costringendo di fatto gli alunni della scuola primaria a tenere le lezioni, per anni, all’interno della nota tensostruttura (poi chiusa definitivamente con provvedimento della Commissione Straordinaria) e determinando la perdita della favorevole occasione rappresentata dal finanziamento erogato dal Ministero dell’Istruzione, attraverso “MUTUI BEI”, la cui erogazione a saldo è stata, ad oggi, interrotta dalla scadenza del termine di ultimazione dei lavori (salvo eventuali riaperture dei finanziamenti, di cui si sta discutendo in Regione in concomitanza del monitoraggio e censimento delle opere incompiute).

Al riguardo, la gestione commissariale, fermo restando l’accertamento delle connesse responsabilità, sta già lavorando per individuare fonti alternative di finanziamento sia per la progettazione sia per l’esecuzione dei lavori, al fine di restituire finalmente alle famiglie di Pratola Serra un edificio adeguato allo svolgimento delle attività didattiche.