Pratola – Fma: quattro operai ‘patteggiano’ le dimissioni

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Pratola Serra – Arrivano i primi licenziamenti alla Fma di Pratola Serra. L’azienda avrebbe formalizzato il provvedimento a tre dei sette dipendenti coinvolti nel procedimento penale aperto dalla Magistratura per l’utilizzo delle linee telefoniche aziendali per usi personali. Un sospetto da 200mila euro che ha spinto l’azienda a costituirsi parte civile. Giuseppe Zaolino ha così commentato la decisone di licenziare ‘in tronco’ le tre unità lavorative. “Purtroppo – spiega – non si tratta di problematiche sindacali, ma di procedimenti penali in cui la nostra categoria può far ben poco. Soltanto dopo la chiusura delle indagini in corso e l’espletamento della procedura si potrà decidere se intervenire o meno. Non si tratta di responsabilità aziendale, ma di inottemperanza delle sette maestranze”. I lavoratori, secondo le prime indagini e le prime testimonianze, sarebbero venuti a conoscenza del codice segreto che consentiva loro di sbloccare gli apparecchi aziendali anche per ‘gonfiare’ i propri conti telefonici. Tre dei lavoratori avrebbero impugnato il licenziamento dinanzi al giudice competente, mentre gli altri quattro avrebbero concordato con i dirigenti dello stabilimento di Pratola Serra le dimissioni volontarie. Già scattata la controffensiva dei tre operai licenziati quasi immediatamente ed individuati quali i potenziali colpevoli. L’obiettivo è quello di temporeggiare prima della sentenza definitiva. La Fim Cisl, nonostante abbia cercato di mediare la vicenda, resta “…al di fuori della questione”.

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