Pranzo di Natale: al ‘Don Tonino Bello’ i sorrisi della solidarietà

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Avellino – Chiesa istituzioni e società civile idealmente e fisicamente strette intorno ai più deboli: è l’istantanea del pranzo di natale che si è tenuto quest’oggi alla Casa di Accoglienza ‘Don Tonino Bello’. Un appuntamento condito di affetto e solidarietà, per una giornata di festa (che anticipa la festa) ma soprattutto per una giornata serena. Quella serenità, appunto, che troppo spesso tante persone non hanno la fortuna di conoscere. Tanta voglia di sorridere sui volti di tutti, dunque, dalle personalità pubbliche ai volontari, e tra gli ospiti. Ma nessuna voglia di dimenticare che di problemi la quotidianità ne offre fin troppi e non possono essere cancellati, purtroppo, con un semplice colpo di spugna. A ricordarlo, tra tutti, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Avellino, Mirella Giova. “Quella odierna è solo una delle tante testimonianze del nostro impegno nel sociale – ha detto – La solidarietà è per noi un’abitudine consolidata e concreta che si costruisce 365 giorni all’anno. E le iniziative con il ‘Don Tonino Bello’ ne rappresentano un valido esempio”. Insieme alla Giova, al tavolo delle istituzioni, il Sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il Commissario Prefettizio dell’ente Provincia Vincenzo Madonna, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Gianmarco Sottili, il primo cittadino di Mercogliano, Tommaso Saccardo, il segretario provinciale della Cisl, Mario Melchionna, il segretario provinciale della Fillea Cgil, Antonio Famiglietti e Monsignor Francesco Marino. E proprio il Vescovo di Avellino, prima del pasto, ha invitato ad un momento di riflessione e di preghiera i numerosi commensali. Il banchetto è poi iniziato in un’atmosfera calda ed intima: “…in un clima familiare – ha commentato Vincenzo Madonna – per una lodevole iniziativa che permette ai più sfortunati di godere del calore natalizio proprio nel momento in cui esso assume il massimo valore”. Ma il pranzo di natale ha rappresentato anche l’occasione per uno sguardo al futuro. Tra le nubi della crisi economica e delle sue svariate ramificazioni, l’avvenire non appare roseo per tanti, come hanno puntualizzato i rappresentanti sindacali. Melchionna: “Oggi un atto concreto di solidarietà per chi vive in prima persona il disagio. Il nostro organismo con la sua presenza rimarca la sensibilità e l’attenzione verso tutte le fasce deboli della collettività”. E Famiglietti: “Un plauso agli organizzatori di questa importante iniziativa alla quale partecipiamo con il piglio di chi è da sempre vicino ai più sfortunati, in un mondo – ha aggiunto – dove la soglia di povertà ed il divario della ricchezza divengono sempre più preoccupanti”. Questioni serie e tangibili, che riportano tutti alla dura realtà, ma che quasi ‘fanno a pugni’ con i sorrisi e l’allegria dei bambini a tavola ed i volti radiosi dei preziosi volontari. Gesti veri e semplici, che lasciano un insegnamento: forse oggi, una volta tanto, è giusto accantonare gli affanni e fare spazio alla felicità. (di Eddy Tarantino)

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