Poteri alle Province: la Consulta boccia la Regione Campania

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“La pianificazione al livello individuato dal legislatore statale non è derogabile dal legislatore regionale”. Lo ribadisce la Corte Costituzionale che, con sentenza del 30 novembre depositata ieri, ha accolto il ricorso del Governo in merito a due aspetti della legge regionale della Campania 14 aprile 2008, numero 4, in materia di gestione, trasformazione, riutilizzo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
La Consulta, inoltre, ha accolto la questione di legittimità anche in merito all’ articolo 1 nella parte che prevede l’affidamento della gestione integrata dei rifiuti da parte della Provincia ad un soggetto a prevalente o totale capitale pubblico, le cosiddette società miste.
La Consulta spiega che “…la disciplina statale dei rifiuti costituisce un livello di tutela uniforme e si impone sull’intero territorio nazionale come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano in altre materie di loro competenza, per evitare che esse deroghino al livello di tutela ambientale stabilito dallo Stato, ovvero lo peggiorino. In conclusione, la disciplina regionale risponde ad esigenze di coordinamento territoriale e non appronta una disciplina dei rifiuti di minor rigore rispetto a quella statale”.

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