Porta: “Non montiamoci la testa o facciamo la fine dell’Argentina”

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Ancora uomini contati per la Scandone, alle prese con le noie delle sue stelle. Più ci si avvicina alla gara con Bologna e più si va delineando il quadro clinico dell’Air: dovrebbe rimanere out solo Tusek, mentre Lisicky (schiena bloccata) e Slay (polso infiammato) sono sulla via del recupero, così come lo stesso Warren che per rimettersi in ritmo sta svolgendo molte sedute di allenamento extra. Indicazioni positive giungono dall’amichevole con Scafati, ritenuta più che soddisfacente dallo staff tecnico per le risposte date dai cestisti. Lo scrimmage ha dato la possibilità alla squadra di fare comunque un 5 contro 5 di ottimo livello e soprattutto di rimettere benzina e ritmo partita nelle gambe dopo la pausa di campionato.

PORTA – Amareggiato per la sconfitta della sua Argentina, ma rinfrancato dal ritorno alla vittoria della Scandone. E’ questo lo stato d’animo di Antonio Porta, tornato ad allenarsi dopo aver assistito con non poco disappunto alla sconfitta della ‘Selecion’ di Maradona contro la Bolivia, maturata con il roboante risultato di 6-1. Dalle stalle alle stelle, poi di nuovo alle stalle: è il rischio di chi si esalta facilmente dopo un successo, commettendo l’errore di sottovalutare l’avversario. Un rischio concreto anche per l’Air, ripiombata in piena lotta playoff ma alle prese con un avversario tutt’altro che semplice, la Fortitudo ferita nell’orgogio e nella classifica dalla ‘beffa’ del derby. “C’è molto più ottimismo nello spogliatoio ora – ha dichiarato il playmaker italoargentino Antonio Porta – la vittoria con Montegranaro ci ha dato fiducia, ma ora non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare il prossimo avversario, una Fortitudo Bologna che verrà qui con il coltello tra i denti”. Porta non ritiene veritiera l’attuale posizione di classifica dei bolognesi: “La classifica non inganni, sono una squadra con tantissimi giocatori in grado di fare canestro, molto forte sugli esterni ma ora pericolosa anche sotto canestro grazie ai nuovi innesti.” Malgrado il turno di stop e il week-end ‘inatteso’ per i biancoverdi, non è migliorata la situazione infortuni e l’Air rischia nuovamente di arrivare ad una sfida decisiva non al 100%. “Purtroppo – ha commentato Porta – ci sono stagioni più sfortunate di altre, e noi quest’anno per quel che riguarda l’infermeria abbiamo avuto sempre grossi problemi. Non voglio cercare gius tificazioni, ma dopo la nostra partita con Treviso siamo andati a giocare a Rieti in 6, e questo è limitante per tutti indipendentemente dall’avversario, perchè ne risente tutto il sistema. Da lì è iniziato un periodo nero che all’interno di un team professionistico può capitare, anche se a noi è durato davvero tanto. Ora però credo che ne siamo usciti: questo non significa che vinceremo tutte le partite da qui alla fine o che andremo ai playoff al 100%. Semplicemente, pensando una partita alla volta e giocando sempre come abbiamo fatto l’ultimo quarto con Montegranaro, possiamo toglierci ancora molte soddisfazioni. Poi – ha concluso – arriveremo all’ultima gara con Caserta e solo allora guarderemo la classifica”

SOCIETA’ – E proprio in ottica playoff hanno destato stupore le dichiarazioni rilasciate dal presidente Ercolino ad una Tv locale, che ha detto di ‘non scommettere neanche un centesimo’ sulla qualificazione dei lupi tra le prime otto. Detta così, da una personalità vulcanica e sempre ottimista come il presidente, la frase risuona ancora più preoccupante. “Il presidente ha fatto tantissimo per noi, come per tutta la città – ha rassicurato Porta – credo che le sue dichiarazioni fossero più per spronarci che per sfiduciarci. E’ un modo per metterci alla prova. Lui ha sempre detto di avere tantissima fiducia in noi e di credere in questo progetto, noi non possiamo far altro che ringraziarlo e ripagarlo con i fatti, ovvero con prestazioni convincenti e dignitose”. Eppure, l’ombra lunga della crisi economica si riflette anche sulla pallacanestro e sulla organizzazione della Scandone. Si è parlato di ritardi nei pagamenti e difficoltà di gestione, ma Porta si è precipitato nel tranquillizzare tutto l’ambiente. “Chi è abituato a giocare in Europa e a bazzicare questi campi – ha detto – sa quanto è difficile portare avanti un team professionistico, specialmente in questa fase di crisi che sta condizionando le scelte di tutti. Il presidente con noi è stato chiarissimo fin da subito e ci ha sempre assecondato e rassicurato, anche nella recente riunione che abbiamo avuto. Può capitare qualche difficoltà, ma non è certo un problema, succede ovunque e anche in squadre più grandi e blasonate di Avellino. Lui ha dimostrato attaccamento e serietà sobbarcandosi i lavori per mettere in piedi questo splendido palazzetto e allestendo un’ottima compagine. Noi non dobbiamo invece lasciarci distrarre da cose che con la pallacanestro hanno poco a che vedere, lasciando che sia solo il campo a parlare”.

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