Politiche, la Sinistra-Arcobaleno scalda i motori. Si parte

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Avellino – La Sinistra Arcobaleno non deve essere un cartello elettorale ma l’avvio di un nuovo soggetto politico. Si può riassumere così la comunione di intenti che ha animato l’apertura della campagna elettorale in Irpinia alla presenza di Gennaro Migliore (capolista alla Camera Campania 2), Tommaso Sodano (capolista al Senato), i parlamentari Raffaele Aurisicchio e Raffaele Tecce, il segretario provinciale del Prc Gennaro Imbriano e Cinzia Spiniello. In platea Generoso Bruno, Gianluca Festa, Giancarlo Giordano, Maria Assunta Baronale, Walter De Pietro, Maria Grazia Valentino. Una campagna elettorale che varcherà ogni confine, raggiungendo piazze, mercati, aree industriali. Dal basso per parlare di ambiente, riciclaggio, difesa dei diritti umani, quote rosa. Ad aprire le danze, al Samantha Della Porta, è stato Raffaele Tecce candidato al quarto posto per la corsa al Senato. “Partecipazione ed ascolto, questi gli elementi che caratterizzeranno la Sinistra-Arcobaleno durante il suo percorso. Siamo il partito delle grandi lotte degli anni ’70, non dimentichiamo il nostro ruolo durante la ‘vertenza Campania’ e le nostre campagne contro la fuga di laureati e diplomati in Irpinia. Vogliamo combattere la precarietà ed in questo, purtroppo, va riconosciuto il fallimento del governo Prodi per l’abrogazione della legge 30. Noi siamo le sentinelle dei deboli. In questa provincia rappresentiamo l’unica coalizione con candidati locali. Fermiamo il trasformismo politico in Alta Irpinia, quello messo in atto dai demitiani che inneggiano al voto disgiunto”. Critico e promotore di quelli che saranno gli obiettivi della Sinistra-Arcobaleno, è stato Raffaele Aurisicchio, candidato alla Camera Campania 2. “Noi dobbiamo costruire un nuovo soggetto della Sinistra italiana, plurale e mossa dai cittadini, ponendo fine alle candidature poste dall’alto e sancite nelle stanze romane come nel caso del Pd e del PdL. Assicureremo all’Irpinia la giusta rappresentanza, perché siamo legati a questa terra e ne conosciamo i problemi. Siamo mossi da spirito di servizio. Questa campagna elettorale dovrà fornire dei chiarimenti politici dovuti alla fuoriuscita dell’Udeur, al cambio di De Mita che dal Pd sbarca all’Udc. Questi fattori avranno gravi ripercussioni anche sulle istituzioni locali. Non a caso, il Comune di Avellino vive una profonda crisi dalla quale sembra non uscirne più. E sul piano regionale auspichiamo che dopo le Politiche si torni al voto anche per il rinnovo del Consiglio regionale”. Rifiuti. Tema caldo e di grande attualità toccato dal capolista al Senato Tommaso Sodano. “E’ una condanna questa emergenza che evidenzia la totale assenza di politiche strategiche. In Irpinia il caso Savignano ha palesato le difficoltà dell’amministrazione provinciale. La scelta di località Ischia, poi risultata inadeguata, ne è un esempio. Si è individuata un’area, la più lontana della provincia, ma non si è verificato che proprio quelle zone rappresentavano un corridoio di sviluppo. Il nostro programma, allora, non vuole guardare tanto al problema rifiuti, ma al dopo-rifiuti. Partendo dalle bonifiche delle aree maggiormente colpite e dalla ripartizione dei fondi mal gestiti”. Un’analisi del partito, acceso dalle energie di quattro partiti, Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani, è stata condotta dal capolista alla Camera Campania 2, Gennaro Migliore: “Non siamo un cartello elettorale, ma contenuto politico. Siamo quelli che vogliono contrastare il trasformismo di chi, come Follini e De Mita, dichiarano di essere centro. Noi non siamo centro perché non siamo intercambiabili. Siamo alternativa al Pdl che vuole dimenticare ciò che è stato e siamo alternativa al Pd che con la candidatura di D’Alema in Campania vuol mettere a tacere i ‘mammoni’ del Pd. Noi facciamo parte di questo territorio e non possiamo fare politica dimenticando il passato. Ammettiamolo: senza la Sinistra-Arcobaleno, in Italia non esisterebbe più alcuna forza di Sinistra. Non a caso siamo la ventata di novità all’interno della politica italiana. Abbiamo candidati giovani, abbiamo aperto le porte alle donne e non abbiamo, fatta eccezione per il candidato premier Bertinotti, esponenti con più di due legislature a seguito”. (di Marianna Marrazzo)

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