Pm irpini in trasferta per ascoltare superstiti strage A16

12 Ottobre 2013

Saranno ascoltati a casa o nelle strutture dove si trovano ancora ricoverati 4 dei sopravvssuti all’incidente del 28 luglio scorso, avvenuto lungo l’autostrada Napoli-Canosa dove un bus turistico e’ precipitato dal viadotto Acqualonga di Monteforte Irpino. I sostituti procuratori Adriano Del Bene e Ceciclia Annecchini si recheranno a Pozzuoli per raccogliere la testimonianza di Clorinda Iaccarino, la 42enne che nell’incidente ha perso il marito Antonio Del Giudice e le figlie Silvana e Simona. La donna ha da poco cominciato a muovere i primi passi grazie a un girello e non e’ in condizioni di recarsi ad Avellino. Per Gennaro Nicola Schiano, 34enne di Pozzuoli, la situazione e’ ancor piu’ complicato. Ricoverato all’ospedale “Cardarelli” di Napoli dal giorno dell’incidente, si e’ risvegliato dal coma solo a fine settembre scorso ed e’ stato poi trasferito in un centro di riabilitazione a Lecco, dove si trova anche al figlia di 5 anni. I magistrati stanno concordando con i legali una data per ascoltare l’uomo. Verosimilmente le testimonianze potrebbero essere raccolte nel corso della prossima settimana. La procura di Avellino aveva infatti fissato per lunedi’ prossimo gli interrogatori, ma le persone interessate hanno inviato certificati medici per attestare le difficili condizioni fisiche. Agli interrogatori potrebbero partecipare anche i periti nominati dalla procura per rilevare dalle testimonianze elementi che possano contribuire alla ricostruzione dell’incidente. Lunedi’ scorso e’ stata eseguita un’altra perizia tecnica da parte della polizia scientifica, che ha prelevato da un ruota e da una parte meccanica del bus custodito in un deposito giudiziario del materiale da analizzare. Il 28 ottobre prossimo si terra’ un altro sopralluogo lungo il viadotto autostradale per completare la verifica sulle barriere della carreggiata in direzione Napoli precipitate assieme al bus nella scarpata sottostante. Sono sette le persone indagate. Assieme a Gennaro e Ciro Lametta, proprietario dell’agenzia di viaggi Mondo Travel e autista del bus deceduto, sono indagati per omicidio colposo plurimo e disastro colposo il direttore del tronco autostradale Michele Renzi e il responsabile della manutenzione Antonio Sorrentino.  Successivamente la Procura ha contestato l’omissione in atti d’ufficio ad altri tre dirigenti di Autostrade per l’Italia, gli ex direttori di tronco Nicola Spadavecchia e Paolo Berti, e il coordinatore del centro servizi di Cassino Michele Maietta.  La Polstrada di Avellino ha nel frattempo completato la planimetria dell’incidente che ha interessato 14 veicoli. Si tratta della definizione della posizione delle auto che il bus ha urtato prima di precipitare dal viadotto. Ricostruzione che sara’ confrontata anche con i rilievi da parte dei periti sulle auto custodite nel deposito giudiziario, esaminate in parte nel corso della perizia compiuta alla fine di agosto scorso.


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