PIT Valle Ofanto: è partito il ‘Concorso di Idee’

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Entra nel vivo il PIT Valle dell’Ofanto che riunisce in un progetto integrato territoriale undici Comuni situati nel territorio attraversato dall’omonimo corso d’acqua ed interessati da lavori di riqualificazione e restauro, che hanno dato nuovo splendore a siti monumentali importanti e ricchi di storia. Per rispondere a questa richiesta di riassetto culturale, la provincia di Avellino, attraverso il PIT, ha operato un profondo restauro dei siti, reinventando anche il concetto stesso di fruibilità della rete dei beni culturali. Allo scopo si è tenuta una riunione presso la Provincia di Avellino alla quale erano presenti Vincenzo Violano, responsabile unico del procedimento, la project manager del PIT Luisa De Lisio, la preside della scuola secondaria di I grado di Gesualdo Alessandra Tarantino, la referente scolastica per Lioni e Conza della Campania, Rosetta Casciano. Ai partecipanti è stato illustrato il regolamento del Concorso di Idee per i ragazzi delle terze medie e le modalità di coinvolgimento e partecipazione delle scuole interessate. Sono stati proiettati il video sui siti PIT restaurati e lo spot realizzato dall’Agenzia Colazione che sarà poi trasmesso dalle tv locali. La comunicazione di questo progetto, curata dall’Agenzia di comunicazione Colazione, è stata quindi concepita focalizzando come missione la riappropriazione di un’identità storica, culturale, economica e sociale da parte dei cittadini, degli operatori economici e delle Istituzioni stesse. Il canale preferenziale per il raggiungimento di questo obiettivo, è rappresentato prima di tutto dai giovani, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche. Le scuole medie inferiori sono state coinvolte attraverso elaborati tecnici e grafici sui siti monumentali di riferimento, con l’obiettivo di fare in modo che, quanto visto, studiato ed approfondito, venga rimaneggiato dagli studenti, nei modi che essi riterranno maggiormente affini alla loro capacità espressiva e creativa. E quindi, testi, disegni, foto e molto altro materiale ancora, che esca dai canoni dell’ordinario, per essere invece più aderente ad una trattazione personale, originale ed innovativa, che presupponga l’assimilazione della propria storia. Questo materiale parteciperà ad un vero e proprio Concorso di Idee, che premierà i primi 3 classificati nell’ambito dell’evento di chiusura della Campagna di Comunicazione. Le prove più meritevoli, dal punto di vista della creatività e dell’aderenza all’idea di forza, diventeranno degli stendardi che arrederanno i Comuni. Il Concorso di Idee sarà articolato in cinque diverse fasi: le prime due avranno la funzione propedeutica di introdurre e guidare gli studenti nel processo di riappropriazione dei loro luoghi e della loro storia. Presso ogni scuola ci sarà infatti un incontro tra un Responsabile dei Beni Culturali, che riassumerà le vicende storiche del sito monumentale; un Creativo dell’Agenzia Colazione, che suggerirà strumenti ed approcci che i ragazzi potranno utilizzare nella realizzazione dei loro elaborati; un Cantastorie, che narrerà il racconto ispirato alla storia locale. In seguito alla visita didattica del sito monumentale, le classi saranno così pronte a produrre il materiale che poi verrà selezionato da un’apposita commissione, che decreterà tre vincitori del concorso. La premiazione si terrà nel corso di un evento organizzato nel Castello Longobardo di Sant’Angelo dei Lombardi, che sarà variamente articolato e prevedrà la partecipazione di tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione del PIT.

I COMUNI DEL PIT VALLE DELL’OFANTO
1.AQUILONIA, centro antico di Aquilonia ex Carbonara;
2.BISACCIA, Castello Ducale;
3.CALITRI, Borgo Castello;
4.CARIFE, necropoli in Parco Archeologico;
5.CONZA DELLA CAMPANIA, Parco Storico ed Archeologico dell’Antica Compsa;
6.GESUALDO, Palazzo Pisapia;
7.MONTELLA, Castel del Monte;
8.MONTEVERDE, Castello Baronale;
9.MORRA DE SANCTIS, Chiesa SS Apostoli San Pietro e Paolo;
10.NUSCO, Palazzo Astrominica;
11.LIONI;
12.SANT’ANGELO DEI LOMBARDI, Abbazia del Goleto.

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