Pisacane: “Pid, incontro di Summonte è inizio cantiere popolare”

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Sarà una tre giorni di incontri, in cui si confronteranno autorevoli personalità politiche e culturali. La festa dei Popolari di Italia Domani, programmata nel grazioso borgo di Summonte fino al 4 settembre, si preannuncia come un valido momento di discussione sul piano economico, sociale, etico e politico al fine di costruire un futuro per il nostro Paese. Autorevoli saranno i presenti a partire dal segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano, ai ministri per le Politiche agricole Saverio Romano, e per l’Istruzione, Maria Stella Gelmini, al segretario Udc Lorenzo Cesa. A spiegare meglio le finalità e soprattutto la funzione dei dibattiti programmati è l’onorevole Michele Pisacane, coordinatore regionale e mente del partito in Campania, in una intervista pubblicata stamani su Il Sannio. “Il nostro è un partito nato a dicembre 2010 e che si è già confrontato con l’elettorato alle ultime amministrative con risultati lusinghieri – annuncia Pisacane -. Abbiamo deciso di fare questa convention perchè vogliamo dare un segnale nuovo ai cittadini, che si sentono sempre più distanti dalla politica. Con questa kermesse abbiamo già aperto un “cantiere popolare” al fine di costruire una nuova area moderata, di ispirazione cristiana e saldamente ancorata ai valori del popolarismo europeo. Un centro moderato che affondi le sue radici nel pensiero di Sturzo, De Gasperi e Moro, ma che sia interprete dell’attuale contesto politico e sociale. Una forza politica di governo che guardi al Partito Popolare Europeo e riesca ad affrontare e risolvere i bisogni reali del Paese. Un partito del territorio”. E non a caso la scelta è ricaduta su Summonte. “Vogliamo dare valore ai piccoli comuni, un sostegno serio e la giusta attenzione. Poi a Summonte abbiamo nel sindaco Pasquale Giuditta uno dei nostri più illustri referenti, che si è avvicinato da subito a questa nuova avventura politica. Inoltre ha un paesaggio stupendo inserito nei monti del Parco Regionale del Partenio, che per le sue peculiarità, la sua maestosa Torre Angioina, il complesso castellare e il percorso ambientale, si caratterizza per essere un borgo tra natura, storia e cultura”. L’onorevole Pisacane spiega inoltre quali sono le azioni politiche al centro dei Popolari di Italia Domani. “Ci proponiamo di mettere in campo una politica che veda al centro la persona con i suoi diritti e i suoi doveri a misura di cittadino, un aiuto concreto alla famiglia tradizionale, anche attraverso servizi meno onerosi e un maggiore sostegno economico, scelte di governo che premino il lavoro, uno stato laico che valorizzi le autonomie locali e una riforma del sistema fiscale in direzione di una semplificazione burocratica con la necessaria riduzione della pressione sulle famiglie. Bisogna recuperare quel sentimento politico, avvicinare di nuovo la gente alla politica che oggi la vede solo come un malaffare. Dobbiamo fare uno sforzo in più soprattutto oggi che la crisi è diventata asfissiante”. E proprio su questo punto il deputato napoletano lancia un chiaro segnale: “Abbiamo suggerito al governo di tagliare le spese inutili. Ma bisogna capire realmente quali siano onde evitare annunci che poi il giorno dopo non trovano conferme. Inutile colpire sempre e solo il dipendente pubblico, dobbiamo fare in modo che il fisco diventi amico del cittadino e non un nemico. Pagando tutti, paghiamo tutti di meno ed un trasferimento dei controlli ai comuni potrebbe essere un buon viatico per stanare gli evasori. Ogni comune conosce la propria realtà, i propri cittadini e ciò può essere di aiuto al sistema paese, che dall’alto non riesce a controllare società di comodo e professionisti che raggirano il fisco. Credo che questa sia la priorità, poi si dovrà mettere mano alla legge elettorale, non più consona alle aspettative dell’Italia”.

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