Piccole orme: ad Atripalda lupetti e coccinelle

0
230

Non solo la festa della pizza. Il comune di Atripalda è stato teatro, in questi giorni, di un’attività scout aperta a lupetti e coccinelle di tutta la regione Campania, che ha avuto inizio giovedì 3 luglio e si è conclusa questa mattina. L’iniziativa, denominata “Piccole orme”, era un campetto rivolto a circa 30 bambini che hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova per approfondire una tecnica culinaria particolare: la preparazione del torrone. La prova ai fornelli è stata preceduta da una visita ad una azienda di Ospedaletto d’Alpinolo, dove il proprietario ha mostrato l’utilizzo dei macchinari e le procedure di preparazione di torroni, croccanti e uova di cioccolato.
Ogni zona della regione Campania in cui si svolge un campetto di “Piccole Orme”, infatti, propone una tecnica tipica del proprio territorio, per consentire ai bambini di comprenderne e approfondirne le caratteristiche. Il nome dato al campetto, “I pasticci di Cupido”, richiamava proprio il dialetto “cupedo”, cioè il torrone.
La specialità che contraddistingue l’Irpinia è stata, dunque, il banco di prova, in questi giorni, per il gruppo di bambini provenienti dalla provincia avellinese ma anche dalle altre province campane. Oltre alla preparazione e al confezionamento del torrone, i bambini hanno avuto la possibilità di sperimentarsi in giochi sportivi e attività in consueto stile scout. Ma la prova torrone è stata senza dubbio quella che li ha maggiormente entusiasmati, come dichiara Francesca Tecce dell’Avellino 1: “E’ stato bello provare in prima persona a mescolare gli ingredienti e seguire, passo dopo passo, la realizzazione del torrone. Sicuramente ci riproverò a casa nei prossimi giorni”. Soddisfatto dei quattro giorni anche Fabio Silicio, responsabile della pattuglia L/C della zona Hirpinia: “Oltre a dare la possibilità ai bambini di imparare una tecnica che difficilmente potrebbero sperimentare, la nostra attività consente di far conoscere, anche al resto della Campania, una peculiarità tipica della nostra zona, che va valorizzata e promossa su tutto il territorio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here