“Pianodardine è satura, servono aziende green. Ma delocalizzare al momento è impossibile”. Incendio, parla il sindaco

“Pianodardine è satura, servono aziende green. Ma delocalizzare al momento è impossibile”. Incendio, parla il sindaco

14 Settembre 2019

Alfredo Picariello – Un’altra giornata intensa per il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che dopo una mattinata di incontri e riunioni, si è portato, poco dopo le 13, a Pianodardine, sul luogo dell’incendio. Qui si è intrattenuto a parlare con i vigili del fuoco, i vigili urbani, gli operatori della Protezione civile ed ha avuto un rapido scambio di battute anche con Stefano Sorvino, commissario dell’Arpac. Poco prima sul posto si era portato anche il Prefetto di Avellino, Maria Tirone.

Festa, come un po’ tutti, è in attesa dei dati ufficiali dell’Arpac. Un punto della situazione più chiaro si farà domani mattina, nel corso della riunione programmata in Prefettura alle 11 del Centro di coordinamento soccorsi. Prima di domani, dunque, il sindaco di Avellino non anticipa se le scuole del capoluogo irpino resteranno chiuse anche lunedì e nei giorni a venire. E’ certa, al momento, solo la sospensione degli eventi estivi fino a martedì 17. “Non è questo il momento di fare festa”, afferma. Incalzato poi sulle richieste che sembrano giungere da più parti di una delocalizzazione delle industrie da Pianodardine, il sindaco risponde così: “Siamo consapevoli che Pianodarine sia ormai satura, ma occorre esserse anche seri sull’argomento. Se noi, nell’immediato, decidessimo di delocalizzare, non abbiamo nessun posto disponibile. E’ un’ipotesi fattibile tra quattro, cinque anni. E adesso che facciamo, chiudiamo le aziende?”.

Per il sindaco, dunque, le priorità in questo momento sono diverse. “Il punto – afferma – è che bisogna insistere sulla conversione green delle aziende, sulla messa in sicurezza, sull’aumento dei controlli. E’ questo il tema. Dobbiamo tutelare la salute pubblica”.

Festa non si esprime sull’inchiesta in corso ma rivolge un sentito ringraziamento ed un plauso a tutta la macchina dei soccorsi. “Ha funzionato alla perfezione. Quello di ieri è stato un incendio spaventoso, un incendio così non si vedeva da anni in Campania. Questo fa onore a tutti. Ora la nostra priorità è la verifica della qualità del suolo e dell’aria. Proprio per questo motivo, sto pensando di istituire un tavolo tecnico che affianchi Asl ed Arpac, insieme all’isituto Superiore della Sanità, all’Isituto Zooprofillatico. Dobbiamo tranquillizzare le persone, più verifiche, anche in modo incrociato, si fanno e meglio è per tutti”.

Un’ultima parola è per i 25 lavoratori della Ics, da ieri pomeriggio senza lavoro. “E’ un problema molto serio che non sarà sottovalutato”.