Piano Strategico – Strutture sportive, le proposte di Saviano

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Il Presidente del CONI cittadino Giuseppe Saviano, interviene in merito al Piano Strategico di Avellino: “Siamo portati a pensare, quando parliamo di risorse, semplicemente a qualcosa di materiale, divisibile e tangibile. Per lo sport non è proprio così perché, al di là della ricchezza che può produrre un flusso considerevole di persone in occasione di eventi e manifestazioni sportive, abbiamo dei vantaggi riflessi quali una migliore qualità della vita, un’aggregazione positiva di giovani e non e dei vantaggi indubbi, fatto ormai conclamato, per la salute di ognuno di noi”. Il dirigente dell’organo sportivo afferma: “La situazione di Avellino, come già sottolineato più volte, è in chiaro-scuro: vi sono delle eccellenze, sia per l’impiantistica che per le attività, e delle realtà ove ha preso il sopravvento il degrado. Un dato certo va comunque rimarcato: rispetto alla nostra economia ed al nostro incremento demografico siamo una città sovradimensionata per ciò che rappresenta lo sport e la propria organizzazione”. Saviano sottolinea ancora una volta l’importanza dello sport nella città di Avellino, vista la presenza di ben tre squadre, nei più importanti campionati, delle maggiori discipline nazionali. Ma anche nei cosiddetti sport minori: “Non tutte le città della nostra dimensione e condizione socioeconomica possono vantare la presenza di sodalizi importanti in tantissime discipline sportive, anche di quelle poco conclamate. Per gli impianti, sembrerà strano, molte province ci invidiano la rete di eventi sportivi che riusciamo ad organizzare contemporaneamente nella nostra città. Queste premesse, però, non devono indurci a pensare di non dover migliorare le condizioni attuali e programmare, più ordinatamente, il futuro. Lo sport, molto spesso, è stato considerato come elemento marginale dello sviluppo economico e sociale. Crediamo, però, che sia giunto il momento di inserire, se ve ne fosse ancora bisogno, lo sport tra i grandi indicatori di sviluppo e come elemento di esaltazione di valori etici universali. Non deve essere più un’occasione clientelare ma momento di sviluppo civile e culturale”. Parole di elogio per il Sindaco Galasso e l’Amministrazione Comunale: “Ringrazio il primo cittadino e tutti i componenti della Giunta, per averci dato la possibilità di formulare alcune proposte a supporto di quanto esposto in premessa. Vorremo incominciare a rappresentare l’importanza di un intervento molto serio e deciso per la riqualificazione degli impianti sportivi nelle nostre periferie. Molto tempo si è speso per discutere dell’argomento senza intravedere una velocizzazione degli interventi. L’impegno per le periferie potrebbe contribuire a ricreare quella identità perduta ed a generare dei momenti di aggregazione positiva che ormai fanno parte della storia del passato. Naturalmente l’interland non deve essere accontentato con impianti poco funzionali e di cattiva qualità. Gli impianti, però, devono essere centro d’incontro e d’interesse e fungere da fulcro di interazione con altre realtà associative, in modo tale che il momento sportivo condivida con altri la crescita culturale complessiva. Occorre, perciò, creare, delle polisportive di quartiere che siano punto di riferimento per tutte le fasce d’età e che si rapportino a tutto l’Associazionismo sportivo presente sul territorio. Per fare ciò è necessario che il piano finanziario comunale preveda sostanziali interventi a sostegno delle polisportive di quartiere affinché non vi sia soltanto una volontà di intenti ma un intervento concreto per realizzare degli obiettivi minimi. Un altro punto fondamentale è rappresentato dalla riqualificazione delle palestre scolastiche, da considerare come impianti della comunità, e quindi ad essa collegati, e non avulsi dalla realtà territoriale, ove si consideri che il cittadino studente è anche cittadino della comunità. Chiediamo, inoltre, di velocizzare gli interventi, come già fatto ripetutamente, per i seguenti impianti: tendostrutture campo scuola CONI, di vitale importanza per tutto il movimento sportivo avellinese, anche per la loro centralità urbana; prevedere, per ogni Circoscrizione cittadina, un impianto polisportivo polivalente, di libero spazio ed uso, per i ragazzi dei quartieri; eliminazione di tutte le barriere architettoniche, sia negli impianti sportivi che in ogni dove, per dare pieno diritto di cittadinanza ai diversamente abili”. Inoltre il presidente chiede la pronta risoluzione di alcune situazioni: “La pista di pattinaggio di via Morelli e Silvati che, considerata tra le migliori d’Italia, è, tutt’oggi, in una situazione di degrado e per renderla funzionale deve essere assolutamente ultimata, mi auguro che a breve avvenga anche la consegna del campo sportivo di S. Tommaso, di vitale importanza per il quartiere e per le attività minori della città; la possibilità, attraverso un accordo con i Comuni viciniori, di costruire un impianto di interesse nazionale che dia un ruolo fondamentale alle nostre zone, considerate spesso solo terra di conquista. Potrebbe essere presa in considerazione la proposta di realizzare un velodromo coperto, con funzioni polisportive, come opera unica su tutto il territorio nazionale. Sarebbe un atto di coraggio che veda, finalmente, le popolazioni meridionali protagoniste di grandi eventi; prevedere più risorse economiche a supporto delle Società sportive e per le attività di promozione; attuare una politica sportiva in modo tale che le strutture pubbliche restino tali, nel rispetto delle regole, e non diventino proprietà privata”. Le richieste da parte del numero uno del CONI cittadino non terminano qui: “Chiediamo, inoltre, all’Amministrazione Comunale di voler supportare la proposta congiunta dell’Istituto Tecnico per Geometri “D’Agostino” e del CONI di Avellino per l’istituzione di un Liceo Sportivo che, pur essendo di competenza dell’Amministrazione Provinciale, interesserebbe fortemente il nostro territorio cittadino. Un’ultima e non definitiva considerazione è quella di voler esplorare la possibilità di evitare numerosi piccoli impianti, nell’ambito della riqualificazione del Parco Fenestrelle, e voler prendere in seria considerazione la creazione di un grande spazio di verde attrezzato, utile a più discipline sportive e coniugabile con l’attività libera per bambini e ragazzi. ”.

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